IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL Tutto su Napoli-Palermo Curiosità, statistiche e tanto altro…

IL PRE-PARTITA DI MEDIAGOL Tutto su Napoli-Palermo Curiosità, statistiche e tanto altro…

Di Francesco Caruana Nell’ultimo turno infrasettimanale della stagione, il Palermo va a fare visita al Napoli per l’anticipo della terz’ultima giornata di campionato, la numero 36. .

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Di Francesco Caruana Nell’ultimo turno infrasettimanale della stagione, il Palermo va a fare visita al Napoli per l’anticipo della terz’ultima giornata di campionato, la numero 36. LA CLASSIFICA Le due squadre sono separate da 13 punti e lottano per obiettivi ben diversi: i partenopei, grazie ad un ottimo finale di stagione e al contemporaneo rallentamento di Lazio e Udinese, hanno raggiunto insieme all’Inter a quota 55 le altre due pretendenti per il terzo posto che significa Champions League. Gli azzurri sono però in vantaggio per la classifica avulsa e hanno il calendario più facile tra le quattro squadre, quindi sono padroni del proprio destino. Grazie al pareggio con il Catania, il Palermo è invece salito a quota 42 punti e, approfittando delle sconfitte di Genoa e Lecce, ha portato a 7 punti il distacco sul terz’ultimo posto. La salvezza non è ancora matematica, ma è ormai a un passo, soprattutto perché la squadra di Serse Cosmi è impegnata nell’insidiosissima trasferta di Torino contro la Juventus. GLI ULTIMI RISULTATI Il pareggio nel derby contro il Catania ha permesso al Palermo di tornare a conquistare punti al “Renzo Barbera” dopo le due sconfitte contro Juventus e Parma. In questo finale di stagione i rosanero hanno invertito il trend che ha caratterizzato buona parte dell’annata: fuori casa la squadra di Bortolo Mutti è imbattuta da più di due mesi (l’ultima sconfitta risale al contestatissimo 4-1 di Siena del 26 febbraio), mentre tra le mura amiche non vince dal 19 febbraio, quando arrivò il 5-1 alla Lazio. Il Napoli sta attraversando un momento molto positivo: nelle ultime tre uscite sono arrivati 7 punti, a controbilanciare le tre precedenti sconfitte consecutive contro Juventus, Lazio e Atalanta. INFORTUNI E SQUALIFICHE In casa Palermo assenze pesantissime per la difficile trasferta del “San Paolo”: il tecnico Bortolo Mutti dovrà fare a meno degli infortunati Andrea Mantovani (problema agli adduttori), Federico Balzaretti, Francesco Della Rocca e soprattutto Fabrizio Miccoli. Il capitano rosanero ha stretto i denti nel finale del derby, ma ha abbandonato il terreno di gioco dolorante per un affaticamento muscolare ed è stato tenuto a riposo da Mutti in vista della gara casalinga con il Chievo di domenica. Il Napoli non può invece contare sullo squalificato Blerim Dzemaili e sugli infortunati Hugo Campagnaro e Marco Donadel. Inoltre, è probabile che Walter Mazzarri conceda un turno di riposo al “Pocho” Lavezzi, con Pandev a formare il trio d’attacco con Hamsik e Cavani. LE PAROLE DEI TECNICI Intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara, il tecnico del Palermo Bortolo Mutti ha difeso con orgoglio il proprio operato. “Sono contento di aver gestito questo percorso in questo modo e sono contento di aver quasi completato questo lavoro che sono stato chiamato a fare e che non era semplice. Il Palermo con me ha tenuto sempre un profilo importante e abbiamo valorizzato alcuni giocatori. Penso che il presidente sarà felice del lavoro svolto”. Lallenatore bergamasco non si è sbilanciato sugli 11 che affronteranno il Napoli. “Nel derby cinque giocatori mi hanno chiesto di uscire per problemi fisici perché le gambe non giravano più. È un momento difficile per noi, ma non dobbiamo mollare. Non ho ancora deciso chi scenderà in campo domani, sceglierò in base alle risorse migliori che avrò a disposizione. Migliaccio potrebbe essere confermato in difesa o tornare in mezzo al campo”. Dallaltra parte, il tecnico del Napoli Walter Mazzarri ha caricato lambiente in vista dello sprint finale per lultimo posto che vale la qualificazione in Champions League. “Ci aspettano tre finali, abbiamo tre grandi sfide di campionato in cui il pubblico dovrà sostenerci così come ha fatto nelle più importanti partite europee. Dovremo affrontare queste tre finali importantissime con calore e con passione. A cominciare da domani con il Palermo, andremo in campo tutti insieme per ottenere un altro risultato importante”. LA SFIDA NELLA SFIDA Napoli e Palermo a centrocampo possono contare su due mastini sudamericani, che fanno della grinta la loro arma migliore: Walter Gargano ed Edgar Barreto. Il piccolo uruguayano è una delle pedine fondamentali nello scacchiere di Mazzarri: il duo di centrocampo che forma con Inler garantisce tantissima sostanza e anche buona qualità. Gargano sa infatti dettare anche i tempi di gioco, e quest’anno non disdegna neanche la via del gol: dopo tre stagioni senza siglare una marcatura, in questo campionato ha realizzato due reti, nei pirotecnici 6-1 contro il Genoa e 6-3 contro il Cagliari. Un gol in meno ha segnato Barreto, che dopo un inizio non brillantissimo sembra essersi inserito al meglio nel Palermo e ormai da qualche settimana a questa parte risulta tra i migliori in campo nella formazione rosanero. La sua unica rete coincide con l’ultima vittoria del Palermo al “Barbera”: è stato infatti proprio il paraguayano ad aprire le danze nel 5-1 rifilato alla Lazio lo scorso 19 febbraio. GLI EX Tra i giocatori presenti negli organici di Palermo e Napoli, solo uno ha indossato la maglia di entrambe le squadre: Edinson Cavani. L’attaccante uruguayano viene portato in Italia da Rino Foschi nel gennaio 2007 e all’esordio fa subito il botto: contro la Fiorentina gol da cineteca, bissato nella partita successiva contro la Sampdoria, alla prima da titolare. L’anno seguente il “Matador” gioca 33 partite, segnando però solo 5 gol, anche perché schierato spesso da attaccante esterno. Le stagioni 2008/09 e 2009/10 segnano la definitiva consacrazione di Cavani, autore di 30 gol in 73 partite, ma ciononostante mai troppo amato dal pubblico del “Barbera”, poco propenso a perdonargli i tanti errori sottoporta. Nell’estate 2010, dopo 117 presenze e 37 reti con la maglia rosanero, il passaggio al Napoli, in prestito con diritto di riscatto fissato a 17 milioni. In Campania il numero 7 diventa uno dei bomber più prolifici in circolazione, andando a comporre con Hamsik e Lavezzi “i tre tenori” che fanno le fortune del club di De Laurentiis. Anche il tecnico del Palermo Bortolo Mutti è un ex della gara: per lui una breve parentesi a Napoli nella stagione 1997/98. Chiamato dopo la salvezza ottenuta con il Piacenza, il tecnico di Trescore Balneario viene esonerato dopo le prime cinque giornate di campionato, in cui ottiene solo una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. I PRECEDENTI TRA LE DUE SQUADRE Le due squadre si sono affrontate al “San Paolo” per 24 volte nella storia, tra Serie A e B. Il bilancio è nettamente a favore degli azzurri, vittoriosi in ben 16 occasioni; 7 i pareggi, mentre lunica vittoria del Palermo a Napoli è datata 2 dicembre 1951: quella volta finì 2-1, con Bronee e Giaroli a segno per i rosa e Todeschini per i partenopei. Lultimo precedente è terminato sul risultato di 1-0, con il gol allo scadere di Maggio, mentre allandata il Napoli ha espugnato il “Barbera” per 3-1 con i gol di Pandev, Cavani e Hamsik e la rete nel finale di Miccoli.

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