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Il Palermo su Floccari e tratta Liverani e Enevoldsen Duello Milan Real per Amauri

di Francesco Graffagnini Il Palermo ha lanciato loffensiva per la costruzione della squadra del prossimo campionato. Si riparte da Colantuono, anzi si continua con Colantuono anche se il tecnico di.

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di Francesco Graffagnini Il Palermo ha lanciato loffensiva per la costruzione della squadra del prossimo campionato. Si riparte da Colantuono, anzi si continua con Colantuono anche se il tecnico di Anzio non avrebbe ottenuto da subito il prolungamento del contratto chiesto a Zamparini. Ma Colantuono ha già dato la lista della spesa ai suoi dirigenti. Le priorità sono state individuate in attacco e sulle fasce. A parte De Melo, per lui pur bravo si tratta di una scommessa, Colantuono ha chiesto a Foschi di prendere dallAtalanta lattaccante Sergio Floccari, classe 81. La punta di Vibo Valentia è valutata dai dirigenti orobici 10 milioni di euro, ma i due club si starebbero accordando per la comproprietà. Per le corsie esterne si punta (e qui arrivano conferme dopo le indiscrezioni lanciate dalla stampa danese) sul promettente Thomas Enevoldsen dellAalborg, classe 81. A Colantuono serve un abile ragioniere di centrocampo. Il nome sarebbe il fiorentino Fabio Liverani. Lunedi potrebbe esserci un incontro tra Foschi e Corvino. Liverani che è in scadenza di contratto con il club viola avrebbe già dato la disponibilità al trasferimento. Un campione merita un’asta. Ed è questa la strada che si prospetta nella trattativa per la cessione di Amauri, il brasiliano del Palermo, l’ormai ex brasiliano del Palermo che muore dalla voglia di giocare in Champions League, ma che, giustamente, insegue anche il contratto della vita, quel treno che se non lo prendi adesso rimani giù per sempre. Quelli che seguiranno, saranno giorni caldi per Amauri ed il popolo rosanero, che domenica l’ha salutato come ci si congeda da un amico che parte in cerca di fortuna, segue l’evolversi con una sincera curiosità, magari orgoglioso che squadroni del Nord e quelli della grande d’Europa possono fare a cazzotti per un loro giocatore. Semmai, poi ci si augura che un giorno non troppo lontano i campioni permarranno ancora sotto l’ombra del Pellegrino. Tra Palermo e Juventus da ieri sera non c’è più amore. Il Palermo ha fatto la sua parte. Ha mantenuto l’impegno preso con la Juventus non discutendo di Amauri con altri club. E’ stata la Juventus, poi che non ha riconosciuto a Zamparini questo antico stile di mantenere la parola data sulle trattative. Zamparini con Amauri sa di avere un tesoretto e giustamente gli ha dato una quotazione. Netta e precisa, divisibile con le contropartite tecniche. Argomenti su cui Blanc , Cobolli Gigli e Secco avevano condiviso la sfumatura nell’ormai famosa gita di Vergiate. Ieri il feeling s’è interrotto quando Rino Foschi, astuto e instancabile pendolare dello stivale del calciomercato, ha intuito che dall’affare usciva Sebastian Giovinco. All’improvviso tutto è cambiato. Zamparini alla redazione palermitana di “Repubblica” commenta. “Avevamo un accordo di massima sulla contropartita tecnica - dice Zamparini - Sembra tutto a posto e invece la Juventus ha cambiato le carte in tavola. Adesso siamo al punto di partenza. Io mi sento libero da impegni. La cosa si fa alle nostre condizioni o non si fa. Che vuole che le dica? - conclude Zamparini - Vorrà dire che ci teniamo Amauri. Io sarei felice se restasse a Palermo”. Già, ma è solo un sogno quello di Zamparini. Un sogno che solo con la tenacia e la presunzione che hanno i grandi, probabilmente potrebbe tradursi in realtà. Senza Giovinco il Palermo non conclude l’affare. La Juve ieri nel corso del colloquio di Via Galileo Ferraris, sede bianconera, ha provato ad alzare il tiro sperando di far breccia su Rino Foschi. 14 milioni più Nocerino e la compartecipazione di Lanzafame, convinto a vestire il rosanero. Impresa che non ha avuto l’effetto sperato, perché Foschi ha lasciato la sede della Juventus. “Cè stato lennesimo incontro - ci dice il ds rosanero - . Ci sono delle difficoltà che mettono in discussione la chiusura della trattativa”. Alla finestra gli ormai famosi Vittorio e Mariano Grimaldi, i procuratori di Amauri. A loro l’intesa tra il Palermo e “le squadre” non interessa. Nessun accordo – secondo la loro filosofia – può essere certificato se poi non si raggiunge l’accordo economico contrattuale con il loro assistito. E cosi, tra giovedì e venerdì, Mariano Grimaldi, volerà a Madrid per incontrare il presidente del Real, Ramón Calderón, con l’immancabile presenza del trait-dunion del mercato italo ispanico, Ernesto Bronzetti e del suo più stretto collaboratore, l’ex rosanero Giampero Pocetta. Il Real rischia di essere un pericoloso avversario, non per la Juventus in netta discesa, ma del Milan. Dunque potrebbe essere testa a testa tra Milan e Real per Amauri, con la Juve che spera in un possibile recupero e la “piccola” Roma in cerca di un miracolo. La Roma al Palermo può garantire i soldi del cartellino, la sicurezza di far giocare ad Amauri la Champions League (il Milan sembra fuori dalla competizione e la Juve per proseguire il cammino deve prima superare il preliminare), un pugno di giocatori, Cerci, Esposito e Curci, ma non può garantire al brasiliano l’ingaggio perfetto. Dunque Milan e Real Madrid. Tra venerdi e sabato si saprà. Non potendo discutere su contropartite tecniche, il Real Madrid mette sul piatto del Palermo 25 milioni cash, oltre ad un ingaggio da favola ad Amauri. Il Milan mette sul tavolo 15 milioni più Marzoratti e Abate, oggi all’Empoli, ma sembra che il ventaglio su cui far scegliere il Palermo possa aprirsi anche sui di nomi di Coppola (Atalanta), Sammarco (Sampdoria) e Gourcuff, oltre ad accontentare Amauri nei suoi desideri contrattuali. Tutto a questo punto si può fare. E da oggi ogni decisione di Amauri potrà essere diversa da quello che ha sempre detto: Non voglio andare all’estero (Real) e giocare la Champions (il Milan praticamente è fuori dai giochi) per me è fondamentale.