Curiosità: curva Cremonese dedicata a idolo rosa

Curiosità: curva Cremonese dedicata a idolo rosa

La partita di stasera tra Palermo e Cremonese non è una semplice partita di Tim Cup di metà agosto, ma c’è qualcosa di più che lega due città così diverse e.

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La partita di stasera tra Palermo e Cremonese non è una semplice partita di Tim Cup di metà agosto, ma c’è qualcosa di più che lega due città così diverse e distanti tra loro. Infatti, la curva sud dello stadio Giovanni Zini di Cremona è dedicata ad un ex idolo e capitano rosa: Erminio Favalli. Nato e cresciuto a Cremona, Favalli comincia a giocare sin da subito nelle file della Cremonese prima di essere scoperto e acquistato dallInter nellestate del 1964. In nerazzurro Favalli non avrà mai modo di mettersi in mostra, ma lanno dopo verrà girato in prestito al Foggia dove giocando con una certa continuità riesce a raggiungere anche la nazionale azzurra under 23. Dopo la buona annata in Puglia, viene chiamato dalla Juventus di Heriberto Herrera, che lo volle fortemente. Con i bianconeri conquista subito un posto da titolare e lo scudetto nella stagione 66/67, a Torino resterà altri tre stagioni con alterne fortune. Dopo una breve ma intensa esperienza a Mantova, nellestate del 1971 si trasferisce a Palermo. Proprio con i rosanero scriverà le pagine più belle della sua carriera conquistando sin da subito lultima promozione in serie A dei rosa (prima dellavvento di Zamparini) e sarà il protagonista della finale di Coppa Italia del 1973 persa ai rigori contro il Bologna: proprio il suo rigore alto sopra la traversa consegnò di fatto la coppa ai Felsinei. Ma il nome di Favalli e del Palermo rimarrà per sempre legato. Appese le scarpe al chiodo, nellestate del 1978, Favalli decide di rimanere al timone della squadra come dirigente e in un’occasione anche come tecnico (sostituì lesonerato Veneranda) per una partita di campionato contro il Milan. Rimarrà allombra di Monte Pellegrino per 13 anni, di cui 7 passati in campo e 6 come dirigente. Nel 1984 lascia Palermo solo per il suo grande amore: la Cremonese, chiamato dal presidente Domenico Luzzara che gli conferisce il ruolo di direttore sportivo. A Cremona Favalli è rimasto 20 anni alla guida di una squadra che tra gli anni 80 e 90 ha scritto le pagine più belle della sua storia lanciando grandi giocatori del calibro di Vialli, Lombardo, Rampulla e negli anni successivi: il portiere Turci, il difensore Giuseppe Favalli, Maspero, Verdelli, Colonnese, Giandebiaggi e lattaccante Enrico Chiesa. Scomparso a Cremona il 18 aprile 2008 per un improvviso infarto, due anni dopo per volontà della nuova società grigiorossa la curva Sud, sede dello storico tifo, viene intitolata ad Erminio Favalli, gentiluomo dentro e fuori dal campo, amato da due città così diverse tra loro ma mai così vicine.

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