Bolatti:”Bel rapporto con Pastore, ci sentiamo e..”

Bolatti:”Bel rapporto con Pastore, ci sentiamo e..”

Prime dichiarazioni italiane per il neo-viola Mario Bolatti, il centrocampista argentino proveniente dal Porto, ed ex compagno di squadra del rosanero Javier Pastore allHuracan in Argentina. “Sono.

Commenta per primo!

Prime dichiarazioni italiane per il neo-viola Mario Bolatti, il centrocampista argentino proveniente dal Porto, ed ex compagno di squadra del rosanero Javier Pastore allHuracan in Argentina. “Sono molto contento di approdare ad un grande club come la Fiorentina, una società importante a livello mondiale e una città molto bella. Le mie caratteristiche? Chi mi conosce sa che gioco molto la palla, ho qualità e fisicità. Non sono molto veloce ma lavoro per fare sempre meglio anche sotto questo aspetto. Quando potrò giocare? – risponde il centrocampista argentino – Questo lo deciderà il mister, io ho voglia di giocare e di allenarmi. In Argentina mi allenavo con i giocatori senza squadra per non perdere la condizione fisica”. Il centrocampista, nel giro della Nazionale Argentina, spera nella convocazione per i Mondiali di Sudafrica2010. “Spero di partecipare al Mondiale ma non ho avuto nessuna assicurazione di un posto da titolare alla Fiorentina, starà a me guadagnarmelo come succede da tutte le parti. Il Mondiale è molto importante ma è importante fare bene con la maglia viola. Prandelli e Maradona molto diversi tra loro? Un giocatore deve adattarsi a tutti gli allenatori, le differenze sono unopportunità. Ho sentito al telefono Maradona – racconta Bolatti – che mi ha fatto gli auguri per questa nuova avventura”. Bolatti poi risponde a qualche curiosità emersa durante la conferenza stampa. “Il numero 28? E quello che usavo nellHuracan ed era disponibile… Montolivo lo conosco di nome, ma non di persona. Il calcio italiano è uno dei campionati più importanti del mondo e lo seguo fin da quando sono piccolo. E un vero piacere arrivare a Firenze dove sono passati molto grandi giocatori”. Largentino ha poi raccontato la sua visione del calcio italiano, dallArgentina, passando per il Portogallo, tutti campionati differenti. “Il calcio italiano è un calcio molto tattico ma in carriera ho avuto allenatori sia in Argentina che in Portogallo che hanno lavorato molto sotto questo aspetto. Il Gringo è un soprannome legato al colore dei miei capelli. Al Porto le cose non sono andate benissimo ma sono cose che capitano nel calcio, uno deve prendere gli aspetti positivi di tutte le esperienze. Il passato è passato, adesso penso al presente e fare il meglio possibile con la Fiorentina”. Infine chiude parlando della sfida di domenica, nella trasferta di Palermo, dove Bolatti ritroverà un suo ex compagno di squadra, il talentuoso rosanero Javier Pastore, con cui Bolatti giocava nellHuracan. “Pastore? Con lui ho un bel rapporto, ci sentiamo spesso e spero di batterlo domenica nella partita tra Fiorentina e Palermo”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy