Attentati Bruxelles, Mbokani: “Sono vivo per miracolo. Mia moglie ci ha salvato la vita”

Attentati Bruxelles, Mbokani: “Sono vivo per miracolo. Mia moglie ci ha salvato la vita”

Il racconto dell’attaccante del Norwich dopo l’attentato che ha colpito l’aeroporto di Bruxelles.

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Vivo per miracolo. L’attentato all’aeroporto di Bruxelles poteva costare caro anche all’attaccante del Norwich, Dieumerci Mbokani.

Al momento dell’esplosione ero nel pavimento appena fuori l’entrata dell’aeroporto. Con un minuto d’anticipo oggi sarei morto, sono vivo per miracolo”. Questo il racconto ancora traboccante di paura, del centravanti congolese al giornale belga ‘La Derniere Heure’. “E’ stata mia moglie che ci ha salvato la vita. Lei mi ha detto di aspettare, io invece volevo entrare da subito in aeroporto. Siamo stati davvero vicino alla morte – ha concluso Mbokani – Al momento dell’esplosione io ero seduto, sono scappato verso mia moglie e insieme abbiamo raggiunto il parcheggio. Ho lasciato tutte le mie valigie lì. In quei momenti molti mi hanno chiamato al telefono ma non ho avuto nemmeno la forza di rispondere”.

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