Crotone, i tifosi non ci stanno: “Meglio a porte chiuse allo Scida che andare a giocare a Pescara “

Gli ultras dicono la loro in occasione della seduta del consiglio comunale a Crotone.

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Proseguono i lavori di ristrutturazione dello stadio “Ezio Scida” di Crotone, ma i pitagorici non calcheranno per la prima volta i campi di A nell’impianto casalingo.

A causa di rallentamenti nei lavori, infatti, il club rossoblu sarà costretto a giocare le prime gare all’Adriatico di Pescara, ma i tifosi non ci stanno. Continue le manifestazioni di dissenso, in occasione del Consiglio comunale il consigliere Pisano Pagiaroli si è fatto portavoce degli ultras, presenti nel corso della seduta: “Questi ragazzi negli anni hanno fatto aggregazione senza guardare il colore della pelle o della classe sociale perché uniti da una sola passione, quella per la maglia del Crotone. Oltre ai chilometri che separano le due città facendo diventare dispendiose le gare casalinghe- ha sottolineato il consigliere, come raccolto da “Il Crotonese”–  i rapporti tra le tifoserie di Crotone e Pescara non fanno presagire gemellaggi. Anzi come riportato dal dipartimento di pubblica sicurezza per la gara del 31 ottobre scorso, la partita è considerata altamente a rischio. Chiedo di inoltrare una richiesta al Crotone per riflettere ed eventualmente, nel caso lo stadio non sia ancora completato, giocare le partite casalinghe a porte chiuse finché non sarà tutto pronto“.

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