PALERMO-BRESCIA, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

PALERMO-BRESCIA, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

Di Fabrizio Anselmo
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Di Fabrizio Anselmo

Il Palermo supera lo spauracchio Brescia per 2-0 grazie alle reti di Vazquez e Dybala, ma non è tanto la vittoria a fare rumore, quanto l’arrivo, a tredici giornate dal termine del campionato, dell’ospite più atteso: il bel gioco. Migliore in campo Franco Vazquez che con una rete, un assist e tante giocate per “palati fini”, schianta le velleità del Brescia. Difficile trovare un peggiore in campo quando la concentrazione rimane alta per novanta minuti e viene concesso pochissimo agli avversari.

 

SORRENTINO 6,5 fino al 30’ del secondo tempo gli unici ad essere certi della presenza del portiere rosanero sono i pochi tifosi presenti allo stadio, poi decide di svelarsi anche in tv apparendo su due insidiosi tiri di Coletti e Valotti.

MUNOZ 7 insuperabile in marcatura, è un muro difficile persino da scalfire dagli avversari che vengono spazzati come formiche in un tornado. In fase di impostazione, tuttavia, eccede con i lanci lunghi che spesso finiscono sui piedi dei bresciani.

TERZI 6,5 tiene lontano il Brescia alzando il baricentro della difesa e punge in avanti dove sfiora persino due volte la rete. Uniche note stonate l’ammonizione inutile a centrocampo, bastava temporeggiare, e il tiro concesso a Valotti da posizione angolata. Peccati veniali, va bene così.

VITIELLO 6,5 prima partita da titolare, dimostra di avere assimilato perfettamente i dettami di Iachini mantenendo la difesa compatta e cercando lo scambio ravvicinato per uscire dal pressing. Poche sbavature ma giustificate dalla lunga lontananza dal campo di gioco.

STEVANOVIC 6 roccioso in copertura dove agisce spesso come quarto difensore aggiunto chiudendo i varchi di passaggio al centrocampo del Brescia, punge in avanti dove sfiora il gol su un tiro-cross di Dybala al centro dell’area. Unico aspetto da migliorare, la percentuale di dribbling riusciti: l’avversario o si supera in dribbling o si aggira passando la palla al compagno di reparto, perderla non è tra le opzioni concesse.

  • PISANO 6 (dal 23’ s.t.) lanciato nella mischia per un esausto Stevanovic, macina chilometri correndo su tutto il versante destro pressando in maniera asfissiante tutti i giocatori che pensavano solamente di sfiorare il pallone.

BOLZONI 7 la difesa meno perforata del campionato ha un nome e cognome: Francesco Bolzoni. Con la sua corsa separa i reparti del Brescia isolando le punte che si ritrovano in inferiorità numerica. Cuore pulsante.

MARESCA 6,5 l’esplosione di Vazquez lo deresponsabilizza nell’impostazione e gli permette di tornare al suo ruolo naturale di incontrista dai piedi buoni. Il suo adattamento ha portato la consapevolezza ai rosa di essere forti, qualità che vale più di qualsiasi assist o rete.

BARRETO 6,5 insieme a Bolzoni stringe il cappio al centrocampo del Brescia che si trova soffocato da una pressione troppo forte da sopportare. Adesso serve più lucidità sotto porta perché il Palermo non è più una squadra fatta da tanti solisti ma una vera e propria orchestra che chiama alla conclusione anche i centrocampisti.

LAZAAR 6,5 qualsiasi paragone in questo momento sarebbe inopportuno e risulterebbe esagerato, ma con la maglia rosanero pochi giocatori sono stati in grado di eseguire fase difensiva e offensiva senza calare di rendimento. In partita il marocchino è una vera e propria spina nel fianco per il Brescia che raddoppia costantemente la marcatura sulla sinistra permettendo all’ex Varese di cambiare gioco e creare la superiorità con un semplice passaggio piuttosto che con un dribbling.

VAZQUEZ 8 erano almeno tre anni che i tifosi rosanero non vedevano un calciatore danzare il tango con il pallone tra i piedi. Era il lontano 2011, da allora tanti passaggi e tante geometrie ma poca poesia. Un gol, un assist ed infinite carezze al pallone che risponde col sorriso alla squadra rosanero che vola sulle note di Astor Piazzolla. Libertango.

  • BELOTTI S.V. (dal 45 s.t.) entra per regalare la standing ovation a Franco Vazquez ma ha il tempo di testare il fisico con un’azione da sfondamento che lascia per terra come birilli dopo uno strike i difensori del Brescia.

DYBALA 7 un gol, tanta corsa e ritmi talmente alti da spaccare da solo in due i reparti del Brescia che lo inseguono ma finiscono per affondare come il Titanic. “Tango por una cabeza” è la musica di sottofondo per la sua prestazione.

  • LAFFERTY 6 (dal 26’ s.t.) entrato per tenere alto il baricentro dei rosa con il possesso palla, giganteggia in area e serve due splendidi assist a Vazquez che però trova pronti gli avversari.

 

IACHINI 7 pressing asfissiante, trame di gioco di categoria, libertà di movimento ai due argentini, Palermo bello che non rischia nemmeno per un attimo di specchiarsi sull’acqua e finire affogato, aspetto forse più importante di tutto il resto. Troppo facile parlare bene del Palermo oggi.

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