JUVE STABIA-PALERMO, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

JUVE STABIA-PALERMO, LE PAGELLE DI MEDIAGOL

Di Fabrizio Anselmo
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Di Fabrizio Anselmo

Il Palermo abbatte la Juve Stabia con un secco 3-0, doppietta di Bolzoni e rete di Vazquez, trovando, oltre alla vittoria, un possesso palla ed un gioco finalmente da capolista. I rosa tengono il pallino del gioco e concedono pochissimo agli avversari che sfruttano delle ripartenze su errori singoli di disimpegno in fase di palleggio, è questa la vera novità. Man of the match Francesco Bolzoni, non solo per il gol ma per lo straordinario lavoro sporco svolto nei meandri del centrocampo, peggiore Milanovic per non avere saputo sfruttare al meglio l’occasione che il destino gli ha concesso con l’uscita di Munoz.
Palermo 53, Empoli 46, Latina 45, adesso tocca ai tifosi rispondere presente.

SORRENTINO 6 poco impegnato dallo sterile attacco delle vespe che non pungono, garantisce solidità e sicurezza al reparto. Roccia.

MUNOZ 6,5 resiste eroicamente fino alla fine del primo tempo nonostante l’infortunio per valutare un eventuale impiego nel secondo tempo, fin quando è in campo dalle sue parti non si passa.

  • MILANOVIC 5,5 (dal 1’ s.t.) impatto sbagliato sul match, prova a giocare sulle punte invece di rastrellare ogni singolo centimetro del campo. A parziale giustificazione il lungo periodo in panchina, ma certe occasioni andrebbero sfruttate al meglio.

TERZI 6,5 responsabilizzato dall’uscita di Munoz, appare più sicuro nella gestione dei momenti caldi mantenendo la freddezza necessaria per non andare in confusione.

ANDELKOVIC 6,5 soffre la rapidità sullo stretto di Sowe ma riesce a bagnare con tempismo perfetto le polveri dell’attacco dei gialloblù prima che diventino esplosive.

STEVANOVIC 6,5 un rigore procurato, un assist per la testa di Lazaar, qualche dribbling riuscito, una buona gestione della palla nel soffocante possesso dei rosanero e tanta corsa su tutta la fascia. Serve tuttavia più freddezza nella gestione della tecnica personale perché, spesso, la valutazione sbagliata di un dribbling, può innescare contropiedi pericolosi.

  • PISANO 6 (dal 12 s.t.) gioca mezz’ora a ritmi molto alti correndo ininterrottamente fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto, garantendo spinta ma soprattutto copertura.

BOLZONI 7,5 prestazione da incorniciare, non solo per la doppietta, prima volta in carriera, ma soprattutto per l’incredibile apporto in fase di copertura a tutto campo: una vera e propria diga in grado di fermare praticamente da solo il ruscello della Juve Stabia. Sontuoso.

MARESCA 6,5 partita condita da tanti, troppi errori in fase di disimpegno, di copertura, di impostazione. Appena calano i ritmi, però, l’ex doriano sale in cattedra e dirige centrocampo e attacco facendo da collante tra i reparti che cominciano un possesso palla asfissiante. Fin quando la palla è del Palermo, gli avversari non possono fare gol, anche questa si chiama fase difensiva. Prezioso.

BARRETO 6 tanta densità sul versante sinistro, stringe le maglie del centrocampo consentendo a Lazaar maggior libertà di movimento. Con un avversario di questa levatura, tuttavia, era lecito aspettarsi qualcosa in più dal capitano rosanero.

LAZAAR 7 spina nel fianco della difesa della Juve Stabia, crea costantemente la superiorità numerica, sia con i dribbling sia con dei tagli che consentono al portatore di palla di avere una scelta in più nell’appoggio. Argento vivo.

VAZQUEZ 7 Iachini lo rimette nel suo ruolo naturale di seconda punta rifinitore e l’argentino risponde con una prova di carattere condita pure da un assist ed un gol da calcio a 5: passaggio al pivot, taglio a superare il marcatore diretto e rasoiata a fil di palo. In una squadra con così poca qualità, un giocatore dalle sue caratteristiche dovrebbe essere l’unica certezza.

DYBALA 7 sul primo gol passa il pallone a Vazquez per l’assist a Bolzoni, sul secondo è lui a battere il calcio d’angolo, sul terzo fa da sponda al gol di Vazquez, cosa chiedere di più ad un attaccante? Il gol, ma oggi va bene così.

  • BELOTTI S.V. (dal ‘40 s.t.) pochi minuti giusto per riassaporare il campo ed il dolce sapore dell’agonismo e dello scontro fisico. Bentornato.

 

IACHINI 7 vincere contro l’ultima della classe può sembrare scontato ma in realtà sono proprio questi i match più difficili da affrontare mentalmente. Beppe Iachini lo sa, conosce a menadito la categoria e le insidie di ogni match e prepara la partita col piglio di chi deve affrontare una finale.
Palermo troppo forte o avversario troppo debole? Poco importa, ciò che contano sono i tre punti e la fuga solitaria della capolista sempre più capolista.

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