Sorrentino: “I tifosi volevano Bizzarri e non me? Non tutti apprezzano mia sincerità. Chievo, ho un obiettivo per questa stagione”

Sorrentino: “I tifosi volevano Bizzarri e non me? Non tutti apprezzano mia sincerità. Chievo, ho un obiettivo per questa stagione”

L’intervista al nuovo portiere del Chievo: “Quello che posso dire adesso è che dagli spalti o dal web è facile urlare o scrivere… Possono dire ciò che vogliono. La cosa che mi dà fastidio è che, oltre me, a leggere queste cose sono anche i miei familiari”.

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Stefano Sorrentino si riprende il Chievo.

A distanza di quattro stagioni, il portiere di Cava de’ Tirreni torna a Verona per vestire la maglia gialloblu dei clivensi. Un ritorno al passato accolto “non benissimo” da una frangia di tifosi del club di Campedelli.

Tifosi Chievo contro Sorrentino: “Torna lui? No, grazie. #IostoconAlbanoBizzarri”

Tifosi Chievo contro Sorrentino
Tifosi Chievo contro Sorrentino

“Alcuni tifosi del Chievo preferivano Bizzarri a me? Il web è pieno di gente che scrive dietro una tastiera – risponde Sorrentino -: io ho giocato tre volte al Bentegodi da avversario dopo la cessione del 2013 e, a fine partita, sono uscito dallo stadio con le mie gambe raggiungendo tranquillamente la mia auto parcheggiata fuori dall’impianto, senza che nessuno mi fermasse… anzi una volta mi hanno fermato due persone, due tifosi del Chievo, tra cui un certo Raffaele, che mi hanno chiesto spiegazioni e io gliele ho fornite“.

Sincerità – “Io ho sempre detto le cose in faccia, ma probabilmente non vengo apprezzato per questo. Quello che posso dire adesso è che dagli spalti o dal web è facile urlare o scrivere… Possono dire ciò che vogliono – ha proseguito l’ex capitano del Palermo -. La cosa che mi dà fastidio è che, oltre me, a leggere queste cose sono anche i miei familiari. Se hanno cose da ridire sul calcio giocato, va benissimo; ma se devono giudicare la mia vita privata, non va bene. Tornando alla scelta di vestire nuovamente la maglia del Chievo, dico che la croce si fa con due bastoni, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità: se oggi sono qua a 37 anni, dopo tutto il casino che è successo nel 2013, vuol dire che la colpa non era solo mia. Che stagione mi aspetto con questa squadra? Sarà un campionato importante, io sono uno molto ambizioso, mi conoscete. L’anno scorso il Chievo ha fatto benissimo, con un nono posto importante condito da tante vittorie: per questa annata, da parte mia, c’è tutta la volontà di poterci migliorare e di fare meglio della stagione 2015-16“.

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