Gobbi: “Gilardino? C’è stata una partita in cui ho capito quanto è pericoloso”

Gobbi: “Gilardino? C’è stata una partita in cui ho capito quanto è pericoloso”

L’attaccante biellese è il pericolo numero uno per la difesa del Chievo a cui segna a ripetizione.

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Alberto Gilardino ha segnato al Chievo ben 12 gol, di cui 11 decisivi per il risultato.

Ma non sono soltanto questi numeri eloquenti a far paura a Massimo Gobbi, esperto difensore del Chievo intervenuto questo pomeriggio in conferenza stampa. “Non sapevo di questa statistica, ma mi basta pensare alla gara d’andata per ricordarmi di quanto sia pericoloso. Ricordo che abbiamo creato tantissime occasioni da gol e loro con una mezza occasione su calcio d’angolo ci hanno punito proprio con Gilardino, li si è capito quanto è pericoloso”.

Gobbi propone la sua personale ricetta per fermare la punta biellese. “Si deve lavorare di squadra e di reparto. Lui è un grande attaccante e quando ha una minima opportunità la sfrutta e ti mette in difficoltà creando occasioni da gol. E’ un grande campione, l’ha sempre dimostrato e bisognerà stare particolarmente attenti”.

La difesa, peraltro, è uno dei punti di forza del Chievo di Maran, guidata da giocatori che forse non sono più giovanissimi, ma che proprio per questo sanno come va affrontata una categoria difficile come la Serie A. “Finora stiamo andando molto bene e vogliamo continuare a dimostrarlo anche nelle ultime partite – ha detto Gobbi -. E’ normale che l’esperienza ti permetta di leggere meglio certe situazioni e certi meccanismi. Inoltre qui si lavora tanto e quindi si riesce ad essere sempre in buona condizione fisica. Un consiglio a Nember? Direi che devo fare i miei interessi, quindi facendo una battuta posso dire che in difesa non serve nulla perché siamo giovanissimi e fortissimi”.

A salvezza praticamente raggiunta, l’unico obiettivo che rimane alla squadra veronese è chiudere in bellezza la stagione migliorando ulteriormente la posizione in graduatoria. “La parte sinistra della classifica? Il Chievo gioca in Serie A da tanti anni e questo sarebbe un bellissimo traguardo – ha spiegato Gobbi -, è un obiettivo che lavorando in un certo modo è raggiungibile. Senza mai dimenticare da dove si viene. Ci sono annate che vanno bene, altre meno. Però la continuità che ha il Chievo è eccezionale. Uno step in più? Guardando questa stagione si può dire che non siamo ancora salvi matematicamente, dobbiamo migliorarci. La vittoria col Genoa ci ha dato fiducia e spinta”.

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