Delneri vuole la Serie A: “Cerco una panchina. Cassano? Quando l’ho incontrato…”

Delneri vuole la Serie A: “Cerco una panchina. Cassano? Quando l’ho incontrato…”

L’allenatore nativo di Aquileia ha ancora in mente la storica promozione in Serie A ottenuta con i clivensi: “Non ci saranno più situazioni del genere”

Luigi Delneri e il Chievo Verona.

Un legame che resterà per sempre vivo nel mondo del calcio. La storica promozione nella massima serie della squadra veneta rappresenta qualcosa di unico. Lo ricorda bene anche l’ex tecnico dei veneti che intervistato da RMC Sport ha rammentato con piacere quella cavalcata: “Il miracolo del Chievo penso sia indistruttibile. Non nasceranno più situazioni del genere. Si parla di una squadra di un quartiere con duemila anime. Fare quello che abbiamo fatto noi è come fare terno al lotto. Dopo l’esonero di D’Anna si sono sentite alcune voci su di me ma il Chievo ha scelto Ventura ed la persona giusta in questo momento“.

Ventura è tornato sulla panchina di un club dopo l’esperienza non certo esaltante in azzurro: “Non era Ventura il male della Nazionale – ha premesso Delneri -. Non possiamo dimenticarci 35 anni di carriera per due partite sbagliate. Ventura è un amico importante e l’ho sempre ritenuto un uomo da cui imparare. La sua voglia dimostra che il calcio non ha età, l’ho visto molto carico e sono convinto che farà bene al Chievo“.

Delneri ha poi commentato l’ennesimo addio al calcio di Antonio Cassano: “Ha già detto tutto lui. Quando l’ho incontrato aveva voglia di continuare ma questo periodo all’Entella gli ha fatto capire che non aveva più voglia. Cassano è un ragazzo con grandi qualità, ha ottenuto questa carriera proprio per il carattere che ha. E’ una persona corretta e rispettosa e devo dire che ho sempre avuto un buono rapporto da lui e insieme abbiamo fatto cose importanti alla Sampdoria. Cassano in quanto a tecnica e qualità ha pochi rivali“.

Infine Delneri ha parlato voglia di tornare ad allenare e attente la chiamata gusta per rientrare nel giro: “Nel calcio italiano mai dire mai. A me piace il calcio fatto con passione e ogni ambiente che ti dà disponibilità è da rispettare. Io cerco una panchina in Serie A ma non voglio chiudere porte né in Serie B né all’estero“.

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