Esclusiva: Luigi Giorgi verso Palermo-Cesena

Esclusiva: Luigi Giorgi verso Palermo-Cesena

Luigi Giorgi sta preparando col Cesena una sfida dal sapore particolare: sarà infatti uno degli ex della gara contro i rosanero che si giocherà domenica al Renzo Barbera. L’esterno dei.

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Luigi Giorgi sta preparando col Cesena una sfida dal sapore particolare: sarà infatti uno degli ex della gara contro i rosanero che si giocherà domenica al Renzo Barbera. L’esterno dei romagnoli, intervistato in esclusiva da Mediagol.it, ha affrontato diverse tematiche: dall’operato di Pietro Lo Monaco (ex ad rosa) che nel 2012 decise il suo addio al Palermo, al legame affettivo con Perinetti. Passando per le punte di diamante dello scacchiere di Beppe Iachini.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

“NON STIMO LO MONACO, FU DELETERIO”
“Di Lo Monaco, personalmente, non mi va di parlare perché non è una persona che stimo e rispetto. Rappresenta secondo me un elemento che ha destabilizzato l’ambiente, un ambiente che già era teso per la mancanza di risultati e per la spaccatura tra parte della tifoseria e presidente. Lo Monaco ha peggiorato un po’ le cose: ha fatto le sue scelte, ha cambiato mezza squadra. Il Palermo fino a quel momento stava esprimendo un buon calcio e questo ce lo riconoscevano tutti. Mi dispiace perché poi Lo Monaco è stato deleterio per il Palermo, mentre per me relativamente, dato che poi ho continuato la mia carriera all’Atalanta. Per me è stata una fortuna andare all’Atalanta, ma io preciso che dal Palermo non me ne volevo andare: è stata tutta una decisione di Lo Monaco che mi ha cacciato dai rosanero. Successivamente le cose sono andate meglio per il Palermo, dato che è arrivato Perinetti. Ma quando in una stagione si effettuano tutti questi cambiamenti, purtroppo ne paga la squadra”.

“IN ROSA NON ERO PIU’ GRADITO”
“L’avventura a Palermo per me si è conclusa in una maniera un po’ inaspettata. Dal punto di vista calcistico stava andando bene, anche meglio rispetto a quelle che erano le mie attese alla vigilia. Poi ci sono state vicissitudini societarie (il riferimento è all’addio di Perinetti e all’arrivo di Lo Monaco) che hanno portato a scelte radicali, in un momento in cui, anche se continuavo a giocare, si vedeva che non ero più gradito. A me dispiace anche perché in quel periodo con la squadra rosa giocavamo buone partite, ma non raccoglievamo quanto meritavamo. Dispiace perché, se avessimo continuato a lavorare in modo sereno, il Palermo si sarebbe potuto salvare”.

“FUI EMARGINATO SENZA PERCHÉ”
“Che periodo è stato quello successivo all’allontanamento di Perinetti nel 2013? E’ stato un momento psicologico particolare. Ricordo alcune partite, molto ben giocate, banalmente pregiudicate da sfortuna ed ingenuità, come quella al Barbera contro il Milan. In quell’occasione entrai un po’ a freddo, il mio impatto non fu dei migliori, e per me quella gara fu un po’ problematica. Successivamente, inoltre, mi sono trovato in uno spogliatoio a parte senza preavviso”.

“MIA IDEA SU VALORE PALERMO”
“Ho visto diverse partite del Palermo in questa stagione – ha dichiarato – e ho potuto notare qual è il suo gioco: esprime un buon calcio e ha dei mezzi tecnici elevati per essere una squadra che dovrà lottare per salvarsi. Quando sei una neo-promossa, il primo scorcio di campionato in Serie A è sempre il più difficile. Conosco il valore di giocatore come Terzi e Bolzoni, il loro carattere e la loro mentalità, avendo condiviso con loro altre stagioni. Adesso il Palermo ha un problema di punti, ma la squadra la vedo pronta a disputare un buon campionato”.

“PERINETTI-ZAMPA? VORREI CHE…”
“Non tocca a me esprimere valutazioni del genere, posso soltanto dire che so perfettamente quanto il direttore ami Palermo. Era legatissimo al Siena che lasciò solo in ragione del grande amore che nutre verso la città ed i colori rosanero. Se ci fossero ancora le condizioni e la volontà reciproca di ricucire il legame professionale tra Perinetti e Zamparini io ne sarei felice. Loro due hanno un rapporto di stima speciale che esula dall’aspetto strettamente professionale, secondo me se ripartissero insieme sarebbe un bene per Perinetti e per il Palermo”.

“STIMO DUE DEGLI ESTERNI ROSA”
“Per quanto riguarda la fascia destra io ammiro molto Pisano, lo ritengo un giocatore molto utile, capace di dare un buon contributo in entrambe le fasi, sia in copertura che in fase propositiva. Ha grandi doti atletiche e un fisico prestante, ha già fatto la Serie A, ed a mio avviso è un ragazzo molto prezioso per la causa rosanero. A sinistra c’è Daprelà, lo stimo molto da quando ci ho giocato contro in Serie B. Mi ha impressionato per personalità, attenzione tattica e progressione. Anche in Serie A l’ho visto bene, ha dimostrato nelle prime partite della stagione di poterci stare alla grande. Il Palermo quindi secondo me è messo molto bene su entrambe le fasce, per quelli che sono gli obiettivi stagionali”.

“ECCO BIG CHE TOGLIEREI A IACHINI”
“Se potessi scegliere chi togliere al Palermo in vista della gara di domenica prossima, allora preferirei non trovarmi di fronte Paulo Dybala. Lo conosco e sono molto contento per lui perché approdò in rosanero tra lo scetticismo generale, invece ha dimostrato col tempo di essere un giocatore con qualità tecniche non comuni. Certamente è un giocatore fuori dal normale. Se dovessi togliere una risorsa a Iachini lo priverei della rapidità di esecuzione, della tecnica e del talento nell’uno contro uno di Dybala. Dove lo vedo meglio in campo? Tecnicamente è una seconda punta, con licenza di svariare su tutto il fronte offensivo”.

“ZAMPARINI, ECCO TUO ERRORE”
“Io penso che il presidente sia una persona molto istintiva, con Perinetti ha un rapporto speciale e magari anche contro la natura delle cose. A un certo punto sembrava che tra loro fosse finita per sempre e invece hanno lavorato di nuovo insieme. Il direttore è stato una persona fondamentale nella mia carriera e lo ringrazierò sempre, non posso fare altro che stimarlo perché ha fatto delle cose per me che vanno oltre il calcio. Mi dispiace per come è finita col Palermo, perché lui ama tantissimo la città e la società. In questi due o tre anni è capitato che si è cambiato troppo a livello nei ruoli chiave, non si è dato il tempo di lavorare bene, perché secondo me c’era tutta la possibilità di fare cose importanti come in passato”.

“PALERMO DI GASP? MIO RIMPIANTO…”
“Prima di arrivare a Palermo avevo sempre fatto l’esterno di centrocampo, poi Gasperini in un sistema di gioco di un certo tipo mi ha schierato come esterno alto in una sorta di 3-4-3 accanto ad Ilicic e Miccoli. Ricordo che segnai subito due gol, trovavo spesso il modo di inserirmi in zona pericolosa, avrei potuto segnare anche di più con quel sistema di gioco. Tante volte in quel periodo avremmo meritato di fare tanti punti senza mai trovare la vittoria: contro il Torino abbiamo giocato a una sola porta senza mai segnare, col Pescara abbiamo dominato e subito gol nel finale, a Marassi giocammo un grande match contro il Genoa e fummo raggiunti in extremis da Borriello. A prescindere dai risultati, quel primo frangente in rosa è stato uno dei momenti migliori della mia carriera”.

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