Varese-Catania 0-3: cinismo e rabbia per il primo successo esterno 

Varese-Catania 0-3: cinismo e rabbia per il primo successo esterno 

Dopo undici mesi, una retrocessione e un campionato in ottica salvezza, il Catania pone fine alla sua astinenza da vittoria esterna riuscendo a sbancare Varese, contro una formazione ormai sull’orlo.

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Dopo undici mesi, una retrocessione e un campionato in ottica salvezza, il Catania pone fine alla sua astinenza da vittoria esterna riuscendo a sbancare Varese, contro una formazione ormai sull’orlo del baratro. Il trionfo degli etnei, infatti, se fa gioire i supporter rossazzurri per l’eccezionalità dell’evento, in realtà deve essere rapportato alla caratura dell’avversario che è sembrato più rassegnato all’inferno della Lega Pro piuttosto che al purgatorio della cadetteria.

Partita brutta, condita da tanti errori, ma maledettamente importante per gli uomini di Marcolin che grazie al rtidente Calaiò-Maniero-Castro portano a casa il bottino pieno non facendo rimpiangere l’assenza di Rosina. Cinismo e pragmatismo dunque le parole chiave di questa sfida che ha visto gli ospiti sfruttare nel migliore dei modi le poche palle gol create, anche grazie agli omaggi di una difesa, quella lombarda, alquanto ballerina. Dal duplice valore poi il fatto che le reti siano state siglate dal reparto offensivo, un aspetto da non sottovalutare se è vero che il gol di un attaccante “vale doppio”; e se a segnare è soprattutto Maniero, criticato aspramente dagli addetti ai lavori nelle ultime settimane.

Una certezza per gli etnei arriva anche dal modulo. Il 4-3-1-2 è ufficialmente tornato ad essere il marchio di fabbrica di mister Marcolin con una dote in più garantita dal maggior coraggio espresso in campo. Ecco perchè Varese rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di recupero dal punto di vista psicologico di una squadra fino a due settimane fa timorosa e sfiduciata, e adesso in parte ritrovata. Se all’aspetto mentale si aggiunge quello fisico con una condizione atletica confortante grazie al lavoro del nuove preparatore, Maurizio Neri, allora l’ottimismo può subire un’impennata.

L’unica nota negativa in una settimana pasquale piena di sorprese è arrivata dagli altri campi. Tutte, o quasi, le pretendenti alla salvezza hanno mosso la classifica riuscendo nell’impresa di assottigliare in maniera evidente i distacchi. Basti pensare che ben nove squadre sono distanziate da appena quattro punti, un aspetto da non sottovalutare visto che difficilmente in questa stagione andranno in scena le classiche scampagnate primaverili con squadre senza motivazioni e pronte a regalare punti. Ecco perché Calaiò e compagni non dovranno assolutamente commettere l’errore di abbassare il livello di attenzione, che al contrario deve rimanere massimo per rimanere in scia al treno salvezza. Corraggio e un pizzico di sfrontatezza legate a doppio filo con l’umiltà di una squadra che rischia la retrocessione; queste saranno le qualità che i rossazzurri dovranno esprimere già a partire da sabato prossimo nel derby contro il Trapani di Cosmi, squadra in salute ma sicuramente alla portata, soprattutto se affrontata al Massimino.

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