Trapani-Catania 2-2: derby spettacolare ed emorragia contenuta

Trapani-Catania 2-2: derby spettacolare ed emorragia contenuta

Un tempo per parte e alla fine, nonostante qualche rammarico, tutti contenti. Lo spettacolare 2-2 con cui si è concluso il derby tra Trapani e Catania è stato il giusto epilogo di una.

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Un tempo per parte e alla fine, nonostante qualche rammarico, tutti contenti. Lo spettacolare 2-2 con cui si è concluso il derby tra Trapani e Catania è stato il giusto epilogo di una sfida combattuta, agonisticamente intensa, ma anche occasione di festa e aggregazione. Le due squadre si sono divise un tempo per parte, con i padroni di casa assoluti protagonisti nella prima frazione, salvo poi scomparire dal campo nei secondi quarantacinque minuti anche a causa dell’inferiorità numerica, e gli etnei dirompenti nella ripresa e ad un passo dalla terza rete.

Sotto il profilo tattico dopo venti minuti sembrava essere giá andato in scena il trionfo di mister Boscaglia. Idee chiare, gioco semplice sfruttando le corsie con uno contro uno, sovrapposizioni e grande dinamismo erano riusciti ad asfaltare una difesa, quella etnea, che al contrario era apparsa deconcentrata, sfilacciata e incapace di leggere i tagli di Mancosu e Abate. A salvare il Catania è stato il blackout che dopo quaranta minuti ha colpito i granata. Col 4-3-1-2 Almiron e compagni hanno iniziato a macinare gioco e creare occasioni da gol, sfruttando soprattutto la buona lena di Cani che con il suo ingresso ha dato vigore al pacchetto avanzato.

Tante le sorprese sia in positivo che in negativo in casa etnea. I promossi sono inevitabilmente i due protagonisti della gara: Leto e Cani, la coppia dei reietti mai amati dal pubblico rossazzurro, che invece a Trapani hanno mostrato di poter essere utili alla causa. Il centravanti albanese, infatti, oltre ai due assist è stato importante tatticamente, permettendo a Leto di giocare ‘faccia alla porta’, ma anche tecnicamente visto lo snellimento della manovra grazie ad un gioco massimo a due tocchi. Per quanto riguarda il numero undici, invece, c’è da dire che i primi segnali di risveglio si erano visti con il Varese, ma la prima doppietta in maglia etnea ha avuto per lui un sapore particolare. Dribbling, intensità nonostante l’infortunio alla testa e concretezza sono punti fermi da cui ripartire per far dimenticare il passato.

Per quanto riguarda le note negative, ancora una volta sotto accusa è il pacchetto arretrato. Il Catania subisce gol da undici partite consecutive e con le ventidue reti al passivo rappresenta la quarta peggior difesa della cadetteria. Numeri che devono fare riflettere e resi ancor più evidenti dagli errori andati in scena al ‘Provinciale’. Le due segnature dei padroni di casa sono infatti gentili concessioni di Capuano e compagni che sono stati portati a spasso dagli attaccanti avversari entrando in uno stato di confusione non ammissibile per giocatori di esperienza come loro. Nonostante ciò il dato importante per la banda di Sannino è aver contenuto l’emorragia esterna e aver trovato punti in trasferta, evento raro che non si materializzava dalla quinta giornata. Adesso Latina e Ternana per concludere il mese di novembre, in attesa di un caldo dicembre che sancirà le reali ambizioni degli etnei visti gli scontri diretti con Bologna, Livorno, Brescia e Carpi.

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