Ternana-Catania 1-0: le pagelle del match

Ternana-Catania 1-0: le pagelle del match

Catania ancora una volta incapace di sfatare il tabù trasferta e costretto a cedere contro la Ternana di mister Tesser. Determinante la svolta ad inizio ripresa con la follia di Leto e la.

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Catania ancora una volta incapace di sfatare il tabù trasferta e costretto a cedere contro la Ternana di mister Tesser. Determinante la svolta ad inizio ripresa con la follia di Leto e la conseguente espulsione che lascia gli etnei in dieci. Male il pacchetto arretrato, mentre le poche note positive arrivano dai più giovani.

Frison 6,5 – Spettatore non pagante nel primo tempo, nella ripresa non può nulla sul gol del vantaggio dei padroni di casa, ma risulta determinante nel tenere a galla i suoi con un doppio intervento su Ceravolo e Russo.

Parisi 6 – È un pendolino con ancora evidenti limiti, ma anche con molto potenziale. Non sempre i compagni lo coinvolgono nella manovra, ma quando lo fanno lui fa il suo dovere con semplicità.

Rolin 5 – Rimane in campo per venti minuti e si vede subito che qualcosa non va. Sbaglia due rinvii semplici finché non si accascia chiedendo il cambio.

Spolli 6 – Sgomita e lotta contro il tandem Bojinov-Avenatti, ma dopo l’inferiorità numerica gli spazi diventano voragini e lui può poco.

Monzon 5 – Il terzino mancino è stato limitato nella fase offensiva per la spinta sul suo out offerta dagli umbri. Nella ripresa toglie il freno a mano e prova qualche incursione ma con poco successo.

Rinaudo 5 – Con l’uscita di Rolin è lui a doversi sacrificare arretrando la sua posizione accanto a Spolli. Ci mette la solita grinta e determinazione, anche quando si cimenta nella proibitiva sfida aerea con Avenatti. È suo però l’errore che apre il varco per il gol dell’attaccante uruguaiano.

Odjer 6,5 – Sannino lo aveva osservato bene in settimana e nel bisogno di necessità è stata la prima scelta. Dopo un approccio difficile è cresciuto esponenzialmente, soprattutto nella ripresa ricoprendo tre ruoli in campo senza troppi patemi.

Almiron 6 – Il numero quattro stringe i denti e anche nella mediana a due mostra grinta e una crescita di condizione. Tenta di dettare geometrie interessanti, ma il poco movimento del pacchetto avanzato non lo aiuta.

Calello 4,5 – Difficile stabilire se l’argentino potrà essere un elemento utile anche in futuro. Come recupera palloni non è Rinaudo e in impostazione fatica maledettamente. Forse la condizione non è ancora al top, ma i margini di miglioramento non sembrano enormi. Che possa essere una pedina di scambio a gennaio?

Piermarteri s.v.

Rosina 5 – Confusionario e impreciso, stavolta anche il numero dieci deve essere inserito tra gli insufficienti. Tiene troppo palla rallentando il ritmo e spesso esita nel premiare le sovrapposizioni di Parisi. Giornata ‘no’ e ne risente tutta la squadra.

Leto 4 – Cosa c’è di maturo, intelligente e professionale nel farsi espellere nel giro di due minuti per due cartellini gialli? Niente. L’attaccante argentino è caduto sotto i colpi del suo folle nervosismo con il suo gesto che ha rappresentato la svolta in negativo del match

Calaiò 5 – Il numero nove ha sulla coscienza il mancato gol del vantaggio nel primo tempo con l’errore a tu per tu col portiere avversario. Stavolta non dá il solito apporto offensivo nè come come movimenti nè come pericolosità.

Cani 5,5 – Viene mandato in campo per i suoi muscoli, ma nell’arrembaggio finale cozza con la robusta difesa umbra.

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