Taranto-Catania 0-0 editoriale: come si vince?

Taranto-Catania 0-0 editoriale: come si vince?

Il Catania continua a pareggiare senza riuscire a sbloccarsi in zona gol. 0-0 a Taranto e adesso mente proiettata verso il derby contro il Messina

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Trentasette giorni. Questo è il lasso di tempo che separa il Catania dalla sua ultima vittoria, risalente alla prima giornata di campionato contro la Juve Stabia. Trentasette lunghissimi giorni in cui i tifosi etnei sono passati dall’entusiasmo per un campionato potenzialmente esaltante alla delusione per risultati deludenti ed una pareggiate limitante. Otto punti in sette giornate, una media poco soddisfacente che, senza il peso della penalizzazione, proietterebbe i rossazzurri oltre il decimo posto, fuori dalla zona play off.

Una situazione difficile da gestire soprattutto in virtù di quelle che erano le aspettative ad inizio stagione. La squadra è competitiva, l’attacco sulla carta di altissimo livello, ma nonostante ciò niente gira nel verso giusto. Anche a Taranto i rossazzurri hanno dimostrato voglia e attaccamento, ma non sono riusciti a fare l’unica cosa che conta nel calcio: segnare. Tre occasioni davvero nitide con Di Grazia e Russotto, ma l’imprecisione e la poca cattiveria sotto porta regnano sovrane. In più aggiungiamo il poco peso in area di rigore di Paolucci e il patatrac è fatto.

Giusto chiedere la testa di Rigoli? E’ questa la domanda che in tanti si pongono in città trovando nel tecnico il capro espiatorio di una situazione deludente. Certamente il mister ex Akragas avrà le sue colpe, rappresentate dalla poca continuità nell’arco dei novanta minuti (problema che deriva dalla mancanza di mentalità da grande squadra), ma se la palla non vuole entrare lui ci può fare poco. La squadra non gioca bene, è vero, ma siamo sicuri che il problema gol non si riproporrebbe anche nel caso di un Catania spumeggiante?

Insomma un momento no che preoccupa è non poco il pubblico etneo, mentre l’Amministratore delegato, Pietro Lo Monaco, predica pazienza. Ecco, proprio Lo Monaco adesso potrebbe diventare l’ago della bilancia, con la sua capacità di gestire i periodi più duri e di saper fare quadrato. Per questo motivo con ogni probabilità verrà indetta una conferenza del direttore etneo nel corso della settimana che porta al derby contro il Messina. Una settimana di fuoco dunque perchè sbagliare la sfida con i giallorossi non è neanche lontanamente ipotizzabile.

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