Matera-Catania 0-0: un punto… di partenza

Il Catania torna da Matera con un punto prezioso per la classifica e per il morale di una squadra imbattuta dopo quattro giornate di campionato

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Sei punti in quattro partite. Partiamo da questo dato, non incoraggiante se si pensa ad un campionato da capolista, ma nemmeno da buttare via nell’ottica di un campionato lungo e faticoso come la Lega Pro. Il Catania reduce dal terzo pareggio consecutivo, maturato sul campo del Matera, può ritenersi soddisfatto ma solamente in parte vista la carenza di gioco e i patemi in fase difensiva.

Uno zero a zero fortunato (vedi il rigore sbagliato dai padroni di Casa), ma un pari che consente al Catania di essere ancora imbattuta tra Coppa Italia e campionato. Ecco perchè arriva cruciale la classica domanda: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Forse in realtà alla quarta giornata di campionato sarebbe il caso di posare sto benedetto bicchiere nella credenza o lanciarlo direttamente dalla finestra. E’ troppo presto per emettere sentenze, giudizi di merito e soprattutto di demerito. Il Catania è un po’ indietro rispetto alle formazioni più attrezzate, lo zero a zero contro il Matera non è simbolo di equilibrio (ai punti avrebbero dovuto vincere gli uomini di Auteri), ma ci sono dei motivi per cui i rossazzurri si trovano in questa condizione.

In primis la preparazione atletica sembra essere stata fatta nell’ottica della fioritura in Primavera; le gambe sono più pesanti di quelle degli avversari e l’ossigeno carente toglie lucidità. In secondo luogo l’ambientamento degli stranieri. Serve tempo ai vari Gil, Scoppa e Silva per adattarsi al calcio italiano; ma Rigoli deve avere pronto anche un ‘piano B’.

Insomma il Catania stenta e per certi versi stavolta è stato fortunato, ma non bisogna buttare tutto all’aria. La squadra etnea registra la miglior difesa del campionato, ha due uomini per ruolo, con un potenziale offensivo davvero di tutto rispetto. Purtroppo la classifica deficitaria (causa della penalizzazione) e qualche errore dei singoli ha acuito il ritardo di Calil e compagni dalla vetta che adesso dista quattordici punti. Servirà tempo per capire la vera natura di questa squadra, la vera identità e le possibili ambizioni. Per adesso l’unica cosa che serve è la pazienza, virtù che i tifosi del Catania hanno dimostrato di avere in esubero, ma che oggi sembra essere quasi arrivata al minimo.

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