Latina-Catania 1-2: poker servito. Scusate il ritardo…

Latina-Catania 1-2: poker servito. Scusate il ritardo…

Poker del Catania che con la coppia d’assi, Maniero e Sciaudone porta a casa la quarta vittoria consecutiva trovando finalmente quell’ossigeno e quella continuità cercate invano per lunga.

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Poker del Catania che con la coppia d’assi, Maniero e Sciaudone porta a casa la quarta vittoria consecutiva trovando finalmente quell’ossigeno e quella continuità cercate invano per lunga parte della stagione. Un successo convincente sul campo di una squadra tosta come il Latina di Iuliano, capace di cambiare pelle a partita in corso, ma non di agguantare un orgoglioso Catania.

Tanti gli aspetti positivi, a partire dal carattere. Dopo i nove punti ottenuti contro Avellino, Varese e Trapani, era normale pensare ad un Catania sulle ali dell’entusiasmo; ed è per questo motivo che più che il gol del vantaggio e l’approccio iniziale, ad aver sorpreso è stata la reazione dopo il pari dei laziali. Sull’uno a uno i rossazzurri si sono riversati nella metà campo avversaria scrollandosi di dosso ogni paura e timore. Non è un caso se l’azione che ha propiziato il raddoppio è stata condotta con sei uomini in proiezione offensiva, ed entrambi i terzini alti sulla linea della trequarti.

Altra nota da sottolineare è a livello individuale con il ritorno al gol di Sciaudone. Il centrocampista ex Bari ha finalmente fatto intravedere di che pasta è fatto, ritornando il mediano ammirato contro Pro Vercelli e Perugia. Gamba e testa ritrovate, così come a ritornare è stato Manuel Coppola, che ha garantito dinamismo e intelligenza tattica al centrocampo, permettendo a Mazzotta di spingere come nei giorni belli. Altro elemento sotto la lente di ingrandimento è poi Maniero che fino a domenica non aveva mai segnato se non in coppia con Calaiò. La rete siglata a Latina lo galvanizza e responsabilizza; lui che non solo si è dimostrato utile in zona gol, ma soprattutto in fase di non possesso con una predisposizione al sacrificio davvero encomiabile.

Insomma tante note positive messe insieme dal direttore d’orchestra Marcolin. A conti fatti, queste vittorie esterne nobilitano anche i pareggi, apparentementi sterili arrivati contro Bari, Modena e Vicenza, ma invece pieni di lungimiranza nell’ operazione coraggio. Adesso la squadra è tornata ‘sana’ sotto il profilo mentale, ed il merito è tutto del tecnico che è riuscito a creare un gruppo coeso e pronto a seguirlo al Massimino e non. Peccato forse che tutto ciò si sia concretizzato forse troppo tardi, perchè se è vero che il Catania è quasi salvo; è altrettanto vero che una cavalcata del genere fa crescere i rimpianti per la corsa play off. Inutile però piangere sul latte versato, e per il Catania esiste un solo imperativo: vincere le ultime sei partite, per non avere rimpianti finali e raddrizzare un’annata nata e continuata in maniera storta.

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