catania

Foggia-Catania 3-0: ci risiamo!

Aprile dolce dormire, come dare torto ai giocatori del Catania che sul campo del Foggia hanno lasciato a casa spade e pugnali optando per più pacifici cuscini e borse calde. Uno, due e tre ed etnei rispediti al mittente con raccomandata di non...

Redazione

Aprile dolce dormire, come dare torto ai giocatori del Catania che sul campo del Foggia hanno lasciato a casa spade e pugnali optando per più pacifici cuscini e borse calde. Uno, due e tre ed etnei rispediti al mittente con raccomandata di non ritorno vista la speranze del Foggia di De Zerbi di non presentarsi il prossimo anno ai blocchi di partenza della Lega Pro. Insomma la vittoria di oltre dieci giorni fa contro il Messina non ha sbloccato proprio niente, ma è stata una parentesi in un mare di negatività.

La mente inevitabilmente va alla penultima vittoria degli etnei, quella casalinga contro il Matera datata trentuno gennaio. Anche in quell'occasione i tre punti avrebbero dovuto dare la svolta alla stagione, ed invece la giornata successiva clamoroso tonfo contro l'Ischia e poi un filotto di sei gare senza successi. La paura dei corsi e ricorsi storici è sempre dietro l'angolo, anche se il Foggia non è assolutamente paragonabile al modesto Ischia. Contro i campani i rossazzurri avevano tutto da perdere, mentre allo Zaccheria la squadra maggiormente sotto pressione era di certo quella di De Zerbi.

In effetti questa sconfitta, infatti, non cambia molto sotto il profilo della classifica. Il Catania è stato coerente rispetto alle dirette concorrenti. Tranne il Catanzaro che ha strappato un punto sul campo del Messina, le squadre invischiate nella lotta salvezza non hanno fatto balzi in avanti, lasciando così gli etnei a ridosso, ma fuori, dalla zona play out. In più un altro dato in favore dei rossazzurri è rappresentato dal prossimo turno, quando Calil e compagni affronteranno il fanalino di coda Lupa Castelli. E non si può neanche pensare ad un risultato diverso dalla vittoria...

Ecco perchè se a preoccupare non è la singola giornata, a farlo è piuttosto il gioco e l'atteggiamento visto in campo. Pressing effettuato con grinta, ma senza coordinazione tra i reparti, nervosismo e solita fragilità venuta a galla dopo la rete subita. Purtroppo la cura Moriero ancora non sembra aver dato effetto, con sorpresa dello stesso tecnico rossazzurro che in conferenza si è detto stupito della prestazione dei suoi uomini. Dimenticare questa gara in fretta, vincere con la Lupa e chiudere il più velocemente possibile questo campionato. Sono questi dunque gli obiettivi a breve termine di una squadra quasi allo sbando, tenuta a galla solo da un calendario molto agevole e dalla speranza di un futuro a livello societario diverso da un presente pieno di dubbi e perplessità.