Corriere della Sera: “Pietro Lo Monaco, la caduta del dirigente ultrà da ieri indagato”

Corriere della Sera: “Pietro Lo Monaco, la caduta del dirigente ultrà da ieri indagato”

“Quando il Brescia retrocedette in B nel 1998, Gino Corioni decise che fosse giunto il momento di cambiare strategia e prese con sé Pietro Lo Monaco, talent-scout dell’Udinese che acquistava.

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“Quando il Brescia retrocedette in B nel 1998, Gino Corioni decise che fosse giunto il momento di cambiare strategia e prese con sé Pietro Lo Monaco, talent-scout dell’Udinese che acquistava giocatori a due lire, rivendendoli intascando miliardi”. Inizia così il riassunto della carriera di Pietro Lo Monaco, ex amministratore delegato del Palermo, ad opera del ‘Corriere della Sera‘: da ieri il nome dell’attuale presidente del Messina è incluso nella lista degli indagati dell’inchiesta ‘I Treni del gol‘ in qualità di patron del club messinese. “Conoscitore sopraffino di calciatori sudamericani, costruì un piccolo capolavoro con i vari Vargas, Martinez, Maxi Lopez, Papu Gomez. In panchina convinse persino un giovane Simeone a guidare gli etnei. A Catania finì a pesci in faccia con Pulvirenti e andò allo stesso modo con Preziosi a Genoa e Zamparini a Palermo. Presidenti estrosi come lui, al punto che per ricominciare una squadra l’ha poi comprata in prima persona. Il Messina, appunto, con cui è retrocesso in D nello spareggio con la Reggina nonostante quel match sospetto con l’Ischia per cui è indagato – si legge sul quotidiano nazionale -. Sembra passata una vita da quando Mourinho lo chiamò «Monaco de Tibet», nel 2009, fingendo (forse no…) di non conoscerlo dopo un infelice «Lo prenderei a badilate nei denti» proferito dal signor Pietro. ’U direttore e basta, per tanti. Da ieri, un indagato. Ma senza riflettori accesi. Quelli si erano spenti già da un po’”.

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