Cittadella -Catania 3-2: profondo rosso e poco azzurro

Cittadella -Catania 3-2: profondo rosso e poco azzurro

Un Natale da incubi per il Catania di mister Pellegrino che contro il Cittadella rimedia la nona sconfitta stagionale, sprofondando in piena zona play out con nubi nere che si addensano sul futuro.

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Un Natale da incubi per il Catania di mister Pellegrino che contro il Cittadella rimedia la nona sconfitta stagionale, sprofondando in piena zona play out con nubi nere che si addensano sul futuro degli etnei. Settanta minuti di umiliazione per i rossazzurri, incapaci non solo di presentarsi in maniera pericolosa dalle parti di Valentini ma anche di difendere in maniera dignitosa la porta del povero Frison, costretto a raccogliere per tre volte la palla nella propria rete.

Sberle, umiliazioni e sconfitte sonanti. Ormai il Catania non fa più paura a nessuno, e se prima almeno il Massimino sembrava campo inespugnabile, adesso la sensazione è che, senza il supporto dei tifosi, possa trasformarsi in terra di conquista. Un incubo per il pubblico etneo apparentemente senza fine perché a far preoccupare è soprattutto la mancanza di certezze garantite dalla società. Il copione è lo stesso dello scorso anno, ma nessuno si fa avanti per salvare la nave che affonda e anzi il pericolo dell’anarchia è dietro le porte a causa di una gestione volubile e capace, nell’ultimo biennio, di prendere solo decisioni errate.

Con il Cittadella il Catania ha disputato i settanta minuti peggiori della stagione, contro una squadra volitiva, ma sicuramente limitata dal punto di vista tecnico-tattico. Chiunque però, soprattutto in trasferta riesce a far male alla difesa rossazzurra, che è seconda per reti al passivo solamente al Trapani, e che sembra aver smarrito tutti i suoi baluardi. I vari Spolli, Rolin, Sauro e company hanno deluso, ma la sensazione purtroppo è che qualunque giocatore e qualunque allenatore arrivi a Catania subisca un’involuzione devastante sul suo rendimento.

Non è un caso infatti se la società rossazzurra ha incassato svariati ‘no’ per la possibile sostituzione di Sannino, e probabilmente lo stesso trend potrebbe ripetersi anche con la campagna acquisti di gennaio. La realtà è solamente una: l’appeal del Catania è crollato vorticosamente. Il momento più basso della gestione Pulvirenti, la situazione più difficile degli ultimi anni e la paura di un futuro incerto.

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