Catania-Vibonese, editoriale: tutto è bene, ciò che finisce bene…

Catania-Vibonese, editoriale: tutto è bene, ciò che finisce bene…

Il Catania torna alla vittoria dopo la sconfitta di Francavilla, e lo fa imponendosi per uno a zero su una discreta Vibonese

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Tutto è bene ciò che finisce bene, i più anziani ricorderanno il motto con cui si concludeva ogni scenetta degli ‘Svizzeri’ (per la cronaca Aldo, Giovanni e Giacomo), e forse un po’ svizzero, sicuramente molto pragmatico è anche Pino Rigoli che porta a casa il successo contro la Vibonese tra tanti se e tanti ma… Tre punti d’oro perchè vendicano, classifica alla mano, la sconfitta di Francavilla, ma pieni di dubbi a causa della carenza di gioco ed approccio mentale.

Un paradosso in piena regola, quello vissuto oggi dalla formazione etnea, che mette a referto il ventesimo punto ottenuto nelle ultime dieci partite offrendo però un gioco alquanto deludente. Un equilibrio instabile con protagonisti i numeri ed il gioco. Numeri da big, gioco da provinciale, con una perplessità dilagante in città frutto di una preoccupazione: quanto può durare questo equilibrio? Certamente la Lega Pro non è la Serie A, e il binomio gioco-rendimento non è poi così indissolubile, ma è difficile pensare che la casualità o la giocata del singolo possano fruttare con costanza punti pesanti fino al termine della stagione.

A destare perplessità sono anche le scelte del tecnico: sei giocatori diversi nelle formazioni titolari delle ultime due settimane. È vero, bisognava fare i conti con le assenze per squalifiche ed infortuni, ma alla fine a prevalere è stata solamente la confusione. Squadra senza idee che si affidava unicamente ai lanci lunghi in cerca del lungagnone là davanti e poca intraprendenza da parte degli esterni e dei centrocampisti. Insomma soprattutto nel primo tempo un vero e proprio disastro. Però alla fine arrivano i tre punti e quindi ha ragione il mister, hanno ragione i giocatori che non possono essere incolpati di nulla visti i venti punti nelle ultime dieci gare.

Una situazione difficile da decifrare, ma che non lascia serena la piazza e la dirigenza, comunque insoddisfatta di ciò che si ammira sul rettangolo verde. Adesso all’orizzonte una trasferta complicata, contro il Cosenza in uno scontro diretto per i play off, ma l’occasione forse per dimostrare che quello di Francavilla è stato uno scivolone. In attesa di verdetti e del futuro, non resta che pensare al presente e ad una squadra bruttina ma vincente con un allenatore non simpatico alla piazza, ma estremamente pragmatico, del resto i conti si fanno a fine anno e qualunque tifoso metterebbe una firma per una promozione giocando in maniera mediocre.

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