Catania-Varese: Calaiò e Rosina trascinano il Massimino

Catania-Varese: Calaiò e Rosina trascinano il Massimino

Il Catania archivia la pratica Varese mettendo a referto la quarta vittoria stagionale, terza consecutiva al Massimino, e rilanciandosi in vista del derby di domenica prossima contro il Trapani..

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Il Catania archivia la pratica Varese mettendo a referto la quarta vittoria stagionale, terza consecutiva al Massimino, e rilanciandosi in vista del derby di domenica prossima contro il Trapani. Partita a due facce quella quella contro la compagine lombarda di Bettinelli, con gli etnei protagonisti nel primo tempo grazie alla solita coppia Rosina-Calaiò, ma poi sofferenti e arrancanti nella ripresa quando la condizione fisica precaria ha messo in difficoltà Spolli e compagni.

Passi in avanti sono stati fatti, sia a livello individuale che di squadra. Nella prima frazione, infatti, gli etnei hanno dimostrato di saper occupare bene in ampiezza il campo sfruttando gli spazi grazie al movimento senza palla soprattutto delle due punte. Per quanto riguarda invece le prestazioni dei singoli, se Rosina e Calaiò rappresentano l’usato sicuro ma mai banale (basti pensare alla rovesciata del numero nove), a sorprendere sono stati soprattutto Sauro e Leto. Il difensore argentino utilizzato nell’inusuale ruolo di terzino destro ha dimostrato concentrazione e compattezza, mentre il controverso attaccante dopo tante prestazioni impalpabili è riuscito a dialogare ottimamente con il suo compagno di reparto rendendosi più ficcante. La ragione della ampia sufficienza meritata dal numero undici è stata la maggiore diligenza tattica e soprattutto il giocare con i compagni piuttosto che intestardirsi in stucchevoli iniziative personali.

Una vittoria però non fa primavera e rimangono inevitabilmente tanti gli aspetti su cui mister Sannino dovrà lavorare. In primis i gol al passivo. Anche contro il Varese, infatti, Frison non è riuscito a mantenere la porta inviolata, evento che si ripete ininterrottamente da dieci giornate e che non può essere ammissibile per una squadra di vertice. Altra nota stonata emersa dalla sfida di sabato è l’attuale condizione fisica. Negli ultimi venti minuti i padroni di casa hanno tirato i remi in barca non riuscendo più a ripartire, con il campo che assumeva dimensioni infinite come nella più classiche delle puntate di Holly e Benji. L’ultimo ma non meno grave boccone indigesto deriva poi dal rapporto coi cartellini gialli e l’ingenuo provvedimento rimediato a tempo scaduto da Calaiò che rimarrá ai box con il Trapani.

Insomma i sorrisi tra i rossazzurri ci sono, anche se non a trentasei denti, ma le vittorie sono sempre le medicine migliori ed il malato sembra pian pian ritrovare la migliore condizione. Il prossimo step della cura sarà conquistare punti in trasferta perché la classifica è ancora corta con dieci punti dai primi due posti, sei dalla zona play off, ma anche a più due dai play out. ‘Gara dopo gara’ è il monito di Sannino, ma novembre potrebbe essere determinante con le trasferte di Trapani e Terni inframmezzate dalla sfida interna col Latina, occasioni uniche per rilanciarsi in vista poi di un dicembre di fuoco.

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