Catania-Messina 3-1: non una semplice vittoria…

Catania-Messina 3-1: non una semplice vittoria…

Il Catania sorride dopo il ritorno alla vittoria grazie alla splendida tripletta di Andrea Di Grazia.

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No, stavolta il direttore Lo Monaco aveva torto, questo Catania-Messina non è stato un match come gli altri, è stato molto di più. Un derby con spettacolo sugli spalti, una gara che ha riportato la vittoria in terra etnea e soprattutto la giornata in cui è stato consacrato un nuovo idolo per i colori rossazzurri: Andrea Di Grazia. Impossibile ridurre tutto ciò ad una semplice giornata di campionato, perchè il nove ottobre può rappresentare la data della svolta per il Catania.

In primis la vittoria. Gli etnei non raccoglievano il bottino pieno addirittura dalla prima giornata di campionato, un altro 3-1 quella volta rifilato alla Juve Stabia. Adesso, dopo oltre un mese ed una moltitudine di pareggi, Calil e compagni sono tornati a gioire così come la loro classifica. Quattro punti e una squadra che finalmente si è sbloccata mentalmente, abbandonando (forse definitivamente) quella ‘fantozziana’ nuvoletta che si portava dietro da qualche anno, e risalendo finalmente la classifica.

Stato Di Grazia. Visibilio ed entusiasmo sugli spalti non solo per la vittoria ritrovata, non solo per aver battuto una rivale storica, ma anche perchè a renderlo possibile è stato un figlio dell’Etna. Andrea Di Grazia sembra essere davvero il volto nuovo di questa squadra; un folletto capace di catalizzare su di sè l’attenzione di compagni, avversari e addetti ai lavori, senza perdere la lucidità per fare sempre la cosa giusta. Tre reti e tanta quantità e qualità per un ragazzo sfornato dal vivaio di Torre del Grifo, valore aggiunto che non deve essere mai dimenticato.

Attenzione però perchè l’esperienza insegna: una rondine non fa primavera. Il Catania adesso deve mostrare continuità sia di risultati che di rendimento, ed ha subito un’occasione ghiotta. Prima il Melfi, ultimo in classifica con ben diciotto reti subite e poi il big match contro il Lecce che potrebbe sancire la definitiva rinascita dei siciliani. Insomma un mese di fuoco per cementare una organico coeso intorno al mister Pino Rigoli.

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