Catania-Messina 2-1: vittoria fragile

Catania-Messina 2-1: vittoria fragile

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Altro che gioco spettacolare, triangolazioni e dribbling ubriacanti. Nel derby contro il Messina l’unica cosa importante, anzi fondamentale per il Catania di Moriero era la vittoria, e così è stato. Brutti, imprecisi, nervosi, ma vincenti. Questo il succo di novanta minuti sicuramente non memorabili per tanti punti di vista, ma determinanti per il proseguo del campionato degli etnei, ritornati al successo dopo ben cinquantatré giorni.

Insomma soddisfazione limitata perchè la paura di bruciarsi e di farsi ancora del male è forte fra i sostenitori rossazzurri, ed è forse anche questa una delle motivazioni che hanno portato gran parte dei tifosi a disertare il Massimino. Un derby atipico, con enormi vuoti sugli spalti ed un’altalena di sentimenti fra fischi ed incitamento, inevitabile risultato del momento di crisi vissuto dalla piazza. Difficoltà per la piazza dunque e difficoltà sicuramente anche per i giocatori in campo. L’abbraccio di gruppo dopo ogni gol, quello nel finale e lo stringersi inginocchiati in mezzo al campo di Bergamelli e Garufo sono le diapositive di questo derby che rimarranno impresse nella mente. Semplice gioia? No, piuttosto la necessità di sfogare un’ansia ed un nervosismo intrinseco ad un gruppo ancora molto fragile.

Nonostante ciò, i tre punti sono arrivati e, come dicevamo, era questa la cosa più importante. Un piccolo passo utile non solo per la classifica ma anche per il morale. Con la vittoria di giovedì gli etnei hanno agguantato il Monopoli, arrivando a quota ventinove punti. Il cartello adesso recita ‘meno nove’ alla quota salvezza, con le sfide casalinghe contro Lupa, Melfi e Fidelis Andria che potrebbero rappresentare un’ancora fondamentale cui aggrapparsi.

Dignità, salvezza, e poi basta. Questi saranno i prossimi passi del club etneo, cercando di salvare il salvabile, porre fine a questa estenuante stagione e poi… E poi il futuro con un taglio netto probabilmente nei confronti del passato e la cessione del club, passo determinante per la programmazione futura. Insomma un’altra estate calda all’orizzonte, con una primavera comunque per adesso non certo mite.

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