Catania: male la prima di Sannino, le pagelle

Catania: male la prima di Sannino, le pagelle

di Stefano Auteri
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di Stefano Auteri

L’esonero di Maurizio Pellegrino e l’avvicendamento dell’ex rosanero Beppe Sannino non fa cambiare volto (almeno per il momento) al Catania del patron Antonino Pulvirenti. Quest’oggi allo stadio Massimino, gli etnei non sono riusciti a piegare il Modena, in una gara che ha visto più sbadigli che gol. 0-0 il finale.

Ecco le pagelle per i rossazzurri.

Anania 6 – Giornata di ferie per l’estremo difensore etneo mai impegnato seriamente dagli avversari. Suda freddo sul tiro nel finale di Acosty, ma lo salva la traversa.

Peruzzi 5 – In fase offensiva non spinge e in difesa sembra sempre in apprensione. Dal suo lato arrivano i pericoli maggiori e non è la prima volta.

Gyomber 6 – Pochi patemi dalle sue parti e il centrale amministra con esperienza. Ha difficoltà nel dare il via all’azione, ma compensa con grinta e determinazione.

Spolli 6,5 – Dopo un avvio di stagione terrificante, il capitano argentino sfodera una prestazione convincente arginando senza grosse difficoltà un avversario ostico come Granoche.

Monzon 6 – Dalle sue parti il Catania non soffre, e questa è già una notizia. Rispetto a Peruzzi si proietta con maggiore convinzione in avanti, ma raramente offre palloni interessanti a Calaiò.

Chrapek 4,5 – Prestazione assolutamente da dimenticare per il giovane centrocampista. Sannino lo schiera davanti la difesa ma dopo un quarto d’ora capisce che è meglio avanzarlo, ma il risultato non cambia. Impreciso in impostazione e mai puntuale negli inserimenti.

Martinho 4,5 – Grande responsabilità nell’insufficienza rimediata dal brasiliano va attribuita a Sannino che lo schiera per oltre un’ora davanti la difesa. Duttilità si, ma fino a un certo punto. Il numero sei appare spaesato e anche in fase di spinta non incide mai

Capuano 6 – Sannino lo schiera a sorpresa nella ripresa davanti la difesa e con l’esperienza riesce a dare un minimo di ordine. Tante attenuanti per l’ennesimo giocatore in un ruolo adattato.

Castro 4,5 – Ciminiera. Fumoso come sempre, l’argentino è incapace di indovinare qualsiasi giocata. Cerca sempre la soluzione più complicata e non crea mai la superiorità numerica

Rosina 5,5 -Anche il numero dieci si lascia attirare dalla spirale negativa. Dopo una buona partenza inizia ad intestardirsi nel gioco individuale. Nel finale inventa un assist stupendo per Cani che però si addormenta in area piccola

Marcelinho 5 – Non sembra pronto per sostenere la pressione di una situazione molto complicata. Entra in campo con voglia di fare, ma dopo pochi minuti si spegne e non si vede più.

Leto 4,5 – Difficile riuscire ad indisporre più di quanto non ci riesca il numero 11. Tocca troppo spesso palla, difende con poca attenzione e tira verso la porta avversaria in maniera a dir poco sterile. Gli unici applausi arrivano al momento della sostituzione, ma per Sannino.

Calaiò 6,5 – Il numero 9 è uno dei pochi a convincere tra gli etnei etnei. Corre e lotta mettendo in difficoltà da solo l’intera difesa avversaria. Sceglie sempre l’opzione giusta, ma brancola nel buio non riuscendo a trascinare i compagni.

Cani s.v.

Sannino: Male la prima. Tanta confusione in mezzo al campo e la sua mano non si è vista. L’unico dato positivo è che la porta sia rimasta inviolata, ma tante, troppe incertezze. Cerca soluzioni cervellotiche con Martinho davanti la difesa e poi Capuano. Troppi giocatori adattati. Così non va.

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