Catania-Juve Stabia 3-1: Vittoria di tecnica e temperamento

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Esordio coi fiocchi per il Catania di Pino Rigoli che contro la Juve Stabia vince in rimonta una partita ostica e tirata fino al novantesimo. Una iniezione di fiducia importante per una squadra partita col freno a mano tirato probabilmente a causa della pressione che uno stadio come il Massimino ha esercitato sui piedi di alcuni elementi, ma che poi ha saputo tirare fuori la testa e dimostrare tutto il suo valore. Ecco perchè la nota positiva più importante per lo staff rossazzurro arriva proprio dal temperamento. E’ vero, in tanti hanno sofferto l’approccio iniziale, ma questa squadra sembra avere finalmente quei leader che tanto sono mancati lo scorso anno. Biagianti e Paolucci hanno esperienza e soprattutto sono grandi conoscitori della piazza, due aspetti che anche contro la Juve Stabia sono risultati determinanti per la vittoria finale è che anche in futuro torneranno utili.

Sotto il profilo tattico, invece, i meriti di mister Rigoli sono stati evidenti. Il tecnico ex Akragas ha impostato la partita su dettami precisi, soprattutto in proiezione offensiva. Giro palla finalizzato alla verticalizzazione di Scoppa a premiare il contro movimento centrale quasi sempre effettuato da Calil. Questo il leitmotiv del Catania, con qualche ampliamento dello spartito caratterizzato da ampi capovolgimenti di fronte per sfruttare l’uno contro uno di Russotto. Tattica vincente. Tutto ha girato secondo i piani, anche per quanto riguarda le scelte individuali con il mix in mediana creato con Biagianti e Silva e con la voglia di rivincita di Calil sulla trequarti. Non è un caso se ancora una volta il brasiliano abbia trovato la via della rete e sia risultato uno dei migliori in campo. Forse Rigoli ha trovato finalmente il ruolo ideale per lui?

Fino ad ora abbiamo sottolineato ciò che ha soddisfatto il palato dei tifosi rossazzurri, ma ovviamente non sono state tutte rose e fiori. I primi venti minuti del match non hanno convinto e soprattutto a destare qualche perplessità è stata la fase difensiva. Il gol degli ospiti è nato a causa di uno svarione generale della catena di destra con Nava, Gil e Bastrini lenti nell’arginare una palla teoricamente innocua proveniente dalla trequarti. Non solo questo però. Troppi errori banali e tante imprecisioni nel posizionamento senza palla anche da parte dei centrocampisti, un difetto che Rigoli ha sicuramente percepito visto il suo sbracciarsi dalla panchina.

Più luci dunque che ombre in questo inizio che ha permesso al Catania di rompere il ghiaccio e di diminuire la penalizzazione iniziale. Adesso servirà concentrazione e massima determinazione in trasferta per dare continuità alla vittoria di sabato, in attesa di una crescita generale della condizione fisica, fattore determinante a partire dal girone di ritorno. Buona la prima insomma e sorrisi convinti da parte di un gruppo coeso e deciso a riportare entusiasmo nella piazza etnea.

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