Brescia-Catania 4-2: il momento di tirare le somme è arrivato

Brescia-Catania 4-2: il momento di tirare le somme è arrivato

E ci risiamo. Catania spento, senza idee, demotivato e inevitabilmente sconfitto sotto i colpi (ben quattro) di un Brescia quasi spacciato e privo sia di Corvia che di Caracciolo; cosa aggiungere di.

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E ci risiamo. Catania spento, senza idee, demotivato e inevitabilmente sconfitto sotto i colpi (ben quattro) di un Brescia quasi spacciato e privo sia di Corvia che di Caracciolo; cosa aggiungere di più? Beh in realtà da aggiungere c’è tanto, tanto altro perchè questa sconfitta che riapre, ma fino ad un certo punto la corsa salvezza, in realtà è lo specchio di un problema più ampio che affligge da ormai due anni la formazione etnea e che parte dalla società per arrivare ai giocatori che scendono in campo. Le cinque vittorie consecutive ottenute tra marzo e aprile, infatti, avevano fatto pensare ad un risveglio definitivo dei rossazzurri, ed invece così non è stato con la dormiveglia di Bologna e Livorno ed il sonno profondo di Brescia.

Una squadra mai scesa in campo, con il tecnico Marcolin che ha parlato di una spina staccata prematuramente, con un interrogativo: come è possibile? Come è possibile che il castello di certezze creato con la serie positiva si sia sciolto alla prima difficoltà; come è possibile che questi giocatori, che teoricamente il prossimo anno saranno riconfermati, possano chiudere con tale apatia la stagione senza creare un trampolino per il futuro; come è possibile che il loro orgoglio dopo il fallimento non venga intaccato; ed infine come è possibile che non si pensi al pubblico che meriterebbe eccome almeno un finale vincente e, se possibile, convincente?

Tanti interrogativi che rimangono sospesi perchè un 4-2 così pesante e con una difesa imbambolata e distratta è sinceramente difficile da spiegare. La decisione punitiva da parte della società è stata quella di disporre il ritiro fino alla prossima gara contro il Cittadella, ma è incredibile pensare di dover parlare e scrivere di salvezza a due giornate dalla fine per una squadra bravissima a mettersi nei guai e spesso impotente nell’uscirne. 

Programmazione e idee chiare. Saranno questi i requisiti che la dirigenza dovrà manifestare in vista della prossima stagione senza ripetere gli errori macroscopici che hanno caratterizzato questo campionato. Eh sì perchè nonostante fosse quasi impossibile, quest’anno il Catania è riuscito a fare ancora peggio rispetto alla passata stagione, quella della retrocessione. Una escaletion aggravata dalle parole di rivincita di inizio anno e dalla convinzione espressa dalla dirigenza di ripartire dall’esperienza degli errori commessi per ‘ammazzare’ il campionato. Il tempo sembra tanto, ma in realtà già stringe; perchè tra mercato, scelta dell’allenatore e riconferma gestionale, in effetti i punti da analizzare sono davvero tanti. Il presidente Pulvirenti in tempi non sospetti aveva assicurato che avrebbe tirato le somme; che sia arrivato il momento giusto?

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