Bari-Catania 1-1: Catania provinciale, quel che serve per la salvezza

Bari-Catania 1-1: Catania provinciale, quel che serve per la salvezza

E’ durato appena otto minuti il sogno dei tifosi etnei di poter ottenere, dopo tredici giornate, la prima vittoria esterna di questa stagione. Una speranza nata nel corso di una partita giocata.

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E’ durato appena otto minuti il sogno dei tifosi etnei di poter ottenere, dopo tredici giornate, la prima vittoria esterna di questa stagione. Una speranza nata nel corso di una partita giocata giustamente da provinciale (la dimensione più appropriata vista la classifica ma non solo) con grinta e attenzione, almeno fino al novantesimo minuto quando la disattenzione di Sciaudone ha permesso al neo entrato De Luca di trafiggere un incolpevole Gillet.

Due punti persi, uno guadagnato; si potrebbe ragionare a lungo sull’entità effettiva del pari maturato al San Nicola, ma di certo nella situazione di emergenza con ben sette assenti e una condizione atletica approssimativa, la sensazione è che già il non aver perso sia stato un miracolo. Grinta e determinazione dicevamo, le armi in più messe in campo dai rossazzurri che, scottati dall’umiliante doppia sconfitta contro Pescara e Frosinone e dalle critiche piovute dalla piazza, hanno nuovamente mostrato la personalità intravista nelle prime due gare interne della gestione Marcolin.

Proprio il tecnico etneo stavolta merita un grosso plauso perchè l’aver deciso di cambiare modulo in un momento così delicato, puntando per di più su tanti giovani, è stata una scelta coraggiosa ed azzeccata. Il 3-5-2 ha garantito compattezza ed equilibrio permettendo al Catania di impostare una partita di attesa e ripartenze proprio come voleva il suo allenatore. L’uomo in più in mediana, nel lungo periodo ha consentito di limitare la migliore condizione atletica degli avversari, e la scelta di utilizzare due punte mobili ha spesso mandato in tilt la statica difesa pugliese.

Sia chiaro, sicuramente non è stata una bella partita, ma in questo momento non si può chiedere al Catania lo spettacolo ed il bel gioco, perchè quello che conta è la sostanza e punti pesanti che possano sanare una classifica disastrosa. Il club di Pulvirenti rimane ancora inchiodato al terzultimo posto in graduatoria, con una partita da recuperare, ma con l’incognita di tre trasferte consecutive all’orizzonte. Una strada in salita che però dopo la prestazione del San Nicola e magari con un pizzico di fortuna ed attenzione in più potrebbe poi non essere così impervia, in ottica salvezza ovviamente. 

Un’ultima osservazione deve essere fatta nei confronti dei giovani. Finalmente dalla panchina è arrivato un gol pesante, quello di Rossetti, ma non solo. Il promettente attaccante proveniente dalla Primavera ha fatto ciò che si chiede ad una punta: essere determinante nei minuti, anche se pochi, a disposizione. Prima un’occasione sprecata di testa, poi il pregevole tocco sotto con cui ha superato d’astuzia il portiere avversario. Infine ancora una conferma dal ghanese Odjer che non avrà i piedi di Pirlo, ma in mediana garantisce quel dinamismo e soprattutto quella personalità che spesso compagni più navigati hanno dimenticato negli spogliatoi. 

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