Abel Hernandez: “Futuro? L’Hull City non propone rinnovo, potrei andare in Cina”

Abel Hernandez: “Futuro? L’Hull City non propone rinnovo, potrei andare in Cina”

L’intervista all’attaccante uruguaiano ex Palermo: “L’Hull City non mi ha proposto il rinnovo, ho delle opzioni in Inghilterra e una in Cina”.

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Abel Hernandez e un futuro tutto da scrivere. L’attaccante uruguaiano, appena retrocesso in Championship con il suo Hull City, potrebbe lasciare in estate i Tigers, sebbene il suo contratto segni scadenza giugno 2018.

Di certo c’è che mi rimane un anno di contratto con l’Hull City, società che non mi ha chiesto, almeno finora, di rinnovare“, ha raccontato il classe ’90 nel corso della trasmissione uruguaiana Carrousel Deportivo condotta da Fabian Viude. “Quindi per adesso aspetto. Il mio agente sta lavorando: ci sono alcune opzioni in Inghilterra, c’è anche una possibilità in Asia. Per adesso, lo ripeto, sono sereno – ribadisce Abel Hernandez che in stagione ha totalizzato cinque gol e tre assist in 29 match giocati -. Poi, ovviamente, il periodo di mercato deve ancora cominciare. Qual è l’ipotesi asiatica? Parliamo della Cina, lì c’è un campionato in ascesa e si tratterebbe di un’esperienza comunque da provare. A dir la verità, l’ipotesi cinese mi piacerebbe provarla e vedere com’è“.

L’ipotesi orientale cui l’uruguaiano fa riferimento dovrebbe essere quella relativa al Bejing Guoan, club cinese che già in passato si era fatto sotto per ingaggiare l’ex Palermo (ha una clausola da 12 milioni).

In Asia, per adesso, si stanno svolgendo i Mondiali Under-20, torneo che Hernandez sta seguendo: “Ho visto la prima partita dell’Uruguay, quella vinta contro l’Italia, e mi sembra che i nostri ragazzi siano una delle squadre maggiormente attrezzate per vincere”. Non a caso, la Celeste U20 si trova in semifinale e giocherà contro il Venezuela.

Ultima chiosa per Hernandez, su Diego Polenta, difensore del Nacional Montevideo e suo amico fraterno: “E’ un grande amico mio, un grande giocatore e una grande persona. Giocare una partita contro di lui? Beh, a dirla tutta già ci siamo incontrati da avversari. Era la stagione 2013-14 e giocavamo nella Serie B italiana, io nel Palermo, lui nel Bari – ricorda il classe ’90 -. Magari ricapiterà in futuro di affrontarlo. Lui gioca nel Nacional Montevideo, a me – lo sapete – piacerebbe tornare un giorno al Penarol”. Potrebbe decidere di concludere lì la sua carriera.

13 commenti

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  1. Fhilippe Therès - 2 mesi fa

    Scarparo

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  2. Samuel Rizzuto - 2 mesi fa

    Perche non torni di nuovo

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  3. Carmelo Giardina - 2 mesi fa

    Si sono immischiati pure genti chi baffi. Ma nessuno gli ha potuto far fare pace con il pallone.

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  4. Sergio Cinà - 2 mesi fa

    e chi ti vuole

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    1. Vito Spano' - 2 mesi fa

      A Palermo in questo minuto sembrerebbe Pelé.

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  5. Alfonso Greco - 2 mesi fa
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  6. Antonello Provenzano - 2 mesi fa

    Un enorme talento sprecato

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    1. Ivan Palermo - 2 mesi fa

      …..si….pi chiantari tinniruma e spalari

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    2. Valerio Anastasio - 2 mesi fa

      Abbiamo la memoria corta. La causa principale dei fischi contro Cavani quell’anno era determinata dall’esplosione di Hernandez, ogni pallone toccato un gol, letale. Poi si è perso, un po’ per colpa sua, un po’ per sfortuna, un po’ perché gestito malissimo.

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    3. Carmelo Giardina - 2 mesi fa

      Antonello spero che scherzi

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    4. Antonello Provenzano - 2 mesi fa

      Valerio la cosa che a me faceva incavolata di Cavani era che correva 90′ su e giù per il campo e poi sbagliava goal a porta vuota, secondo me perché poco lucido.
      Ad ogni modo, se mai fossi andato allo stadio, non lo avrei fischiato: quel che dicevo tra me e me era che fosse bravo, ma poco disciplinato.

      Hernandez invece era uno con una velocità incredibile, forza fisica da tirare via un palo della luce, e buona tecnica.
      Sarebbe potuto essere un Suarez, e invece è scomparso a tratti (alle voci erano che avesse problemi con alcol e droga, coperti da guai fisici: non ci ho mai creduto troppo, ma la Porsche comprata al primo contratto mi diceva che si era montato la testa subito)

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    5. Vito Spano' - 2 mesi fa

      Si ruppe il crociato nel momento migliore, e poi non recupero’ lo smalto, comunque un vero talento.

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    6. Carmelo Giardina - 2 mesi fa

      Si sciarriava cu palluni

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