Donadoni: “Italia, che peccato uscire ai rigori! Conte ha fatto mio discorso. Di nuovo in Nazionale? Non me la sono sentita”

Donadoni: “Italia, che peccato uscire ai rigori! Conte ha fatto mio discorso. Di nuovo in Nazionale? Non me la sono sentita”

Le dichiarazioni dell’allenatore del Bologna ed ex ct della Nazionale: “Dovendo ragionare soltanto in termini economici, avrei potuto dire di sì ma non sono fatto in questo modo. Non me la sono sentita”.

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Intervenuto ai microfoni di Radio Rai Uno, l’allenatore del Bologna ed ex ct della Nazionale Italiana, Roberto Donadoni, si è espresso in merito all’esperienza degli azzurri di Conte a Euro 2016.

“Non mi sorprendo dell’entusiasmo. La mia Nazionale veniva da un momento differente. Quella è storia ed è inutile fare troppi discorsi, che possono dare più risalto all’uno o all’altro. Questo significa poco. Peccato sia uscita di nuovo ai calci di rigore, come accaduto a me – ha sottolineato -. Un po’ di freddezza in più da parte dei giocatori, anche se, nell’economia della partita, la Germania ha fatto qualcosa in più. Abbiamo tenuto testa, con spirito di coesione ma, sul campo, loro meritavano maggiormente. Ovvio che, da tifosi, ci auguravamo potesse andare diversamente. Il problema è riuscire a capire che occorre fare qualcosa di concreto per la Nazionale, lavorando tutti a 360° per il suo sviluppo. Il commissario tecnico è solo ed è proprio questo che preoccupa e deve far riflettere. E’ un discorso che feci io e ha fatto ora Conte”.

No alla Nazionale – “Poteva esserci un Donadoni-bis? Dovendo ragionare soltanto in termini economici, avrei potuto dire di sì ma non sono fatto in questo modo. Non me la sono sentita. Io non voglio vincere di rivincite ma alzarmi al mattino, sapendo d’aver fatto la cosa giusta. Ho preso un impegno con una società importante come il Bologna e voglio andare avanti così”, ha spiegato.

Obiettivi – Ultima chiosa sul Bologna. “Ho già parlato ai miei ragazzi, dicendo che non ci si potrà accontentare come lo scorso anno. Credo il Bologna abbia giovani interessanti, che ancora non hanno capito bene quale potrà essere la propria dimensione. Credo possa esserci materiale da Nazionale”.

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