Milan, linea dura di Gattuso dopo il tonfo con il Benevento: “Mi vergogno per loro, niente giorno di riposo…”

Milan, linea dura di Gattuso dopo il tonfo con il Benevento: “Mi vergogno per loro, niente giorno di riposo…”

Le parole dell’allenatore del Milan, Rino Gattuso, dopo la pesante sconfitta arrivata in casa contro il Benevento

Il primo storico punto in Serie A del Benevento, era arrivato proprio contro il Milan, con un incredibile gol al 95′ siglato da un colpo di testa del portiere Brignoli su cui Donnarumma non era riuscito a mettere la mano.
A distanza di 4 mesi il Milan e il Benevento sono tornati ad affrontarsi, ma questa volta a San Siro. Uno stadio in cui i rossoneri sarebbero dovuti tornare a vincere per continuare la corsa alla Champions League. L’epilogo della gara invece, ha visto trionfare – per la prima volta in una trasferta in serie A – un Benevento assetato di punti, davanti ad un Milan incapace di rimontare la squadra campana. Una sconfitta storica  che ha indotto il tecnico rossonero, Rino Gattuso, a cancellare il giorno di riposo dei giocatori che già nella giornata di oggi si ritroveranno a Milanello per analizzare il momento negativo vissuto dalla squadra. “Ho detto ai miei ragazzi che indossiamo una maglia gloriosa e provo una vergogna pazzesca. Domenica c’è allenamento ed era previsto riposo. Ci assumiamo le nostre responsabilità e stiamo insieme”.
Queste le parole del tecnico del Milan che nel post match ha commentato l’accaduto: “Dobbiamo rispettare i nostri avversari ed avere il veleno negli occhi. Dobbiamo metterci a disposizione e fare le cose come si deve. Non me ne frega nulla di quanto fatto di buono fino a poche settimane fa. A me non piace fare ste figuracce con una squadra che sento mia. Da tre giorni a questa parte ho sentito uno strano odore , e lo si percepiva da 3 giorni a questa parte, quando abbiamo iniziato a preparare questa partita. Ieri ero molto preoccupato e non perchè volevo mettere le mani avanti. Per i primi 35 minuti non ci abbiamo capito nulla e la responsabilità è la mia. Abbiamo dato la sensazione di fare il solletico all’avversario. L’interpretazione della partita in parecchi giocatori è stata imbarazzante e la colpa maggiore è la mia. La partita più importante non è con la Juventus, ma con il Bologna. Suso ha avuto la febbre, sapevo che non era in condizione. Non doveva nemmeno venire in panchina, ma ci ha dato grande disponibilità. Ora siete convinti che con il 4-4-2 diamo più campo agli avversari?”.
Anche il ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha commentato il momento negativo vissuto dai rossoneri: “Fino a poco fa sembravamo in corsa per la Champions e ora viviamo il dramma di vederci sfuggire anche l’Europa League. Ma non dobbiamo perdere la testa, conosciamo limiti ma anche le qualità di questo gruppo. Tutti ci aspettavamo un miglioramento ma a volte per aprire un ciclo nuovo ci vuole almeno un biennio”. 

 

 

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