Baccaglini: “Vi racconto la sfida più grande da affrontare, il nostro è il modello americano”

Baccaglini: “Vi racconto la sfida più grande da affrontare, il nostro è il modello americano”

L’intervista al presidente del Palermo, Paul Baccaglini: “La storia, la tradizione e la passione dei tifosi. I club italiani sono tra i più antichi del mondo, e le loro origini affondano le proprie radici all’inizio del secolo scorso”.

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Paul Baccaglini a tutto tondo. In un’intervista rilasciata a Soccer 360, il nuovo presidente del Palermo ha raccontato le sue intenzioni per il futuro del club di viale del Fante: entro questa settimana si dovrà procedere col closing dell’affare.

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“Credo che il calcio italiano abbia attraversato un periodo difficile, in linea con la crisi economica che coinvolge tutti i settori, del resto. Tuttavia, questo non significa che quello relativo al calcio sia un mercato poco attraente dal punto di vista economico – ha spiegato Baccaglini -. Le regole sono cambiate, non c’è alcun dubbio in questo senso, ma ricordatevi che la Serie A è il quarto miglior campionato d’Europa e quindi del mondo. Sono convinto che applicando nuovi modelli di gestione aziendale e promozione del marchio, possiamo rivitalizzare il calcio italiano”.

“La sfida più grande – aggiunge l’ex Iena da quanto tradotto da Mediagol.itè quella di rompere gli schemi e adattare la propria metodologia di lavoro a un sistema che è esistito fin qui con parametri piuttosto differenti. Questo tipo di novità è sempre accolto con sospetto, ma se poi porta a risultati tangibili, diventerà un modello da seguire. Del resto, le rivoluzione non sono mai semplici. La storia, la tradizione e la passione dei tifosi. I club italiani sono tra i più antichi del mondo, e le loro origini affondano le radici all’inizio del secolo scorso, quando in America nemmeno era arrivato il gioco del calcio. Io credo che la Lega Italiana possa ricevere uno o due suggerimenti dal modello americano: del resto negli States sono riusciti a far crescere il marchio in maniera esponenziale in così poco tempo”, ha concluso Baccaglini.

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