Avellino, il patron Taccone avverte: “Frosinone, domani vogliamo i tre punti”

Avellino, il patron Taccone avverte: “Frosinone, domani vogliamo i tre punti”

L’intervista rilasciata dal presidente dell’Avellino alla vigilia della sfida contro il Frosinone: “Il valore dell’avversario sarà uno stimolo in più”

Lo scorso 3 aprile l’ufficialità: Claudio Foscarini è il nuovo allenatore dell’Avellino.

E’ costata cara a Walter Novellino la sconfitta casalinga maturata 2 aprile contro il Bari di Fabio Grosso: il tecnico ex Palermo è stato sollevato dal suo incarico, mentre Foscarini ha firmato un contratto con il club irpino fino al termine della stagione. Con lui in panchina, l’Avellino ha già conquistato quattro punti grazie alla vittoria contro il Perugia e al pareggio sul campo dell’Entella.

Intervistato ai microfoni de ‘Il Mattino’, il presidente dell’Avellino, Walter Taccone, ha detto la sua sul momento della sua squadra ed in vista della sfida in programma domani sera contro il Frosinone.

“Buona anche la seconda. Con qualche rammarico per aver tenuto in pugno la gara con l’Entella fino a un quarto d’ora dal fischio finale, ma con l’orgoglio di aver ritrovato, nonostante assenze comunque coperte dall’impegno e dall’applicazione di chi ha giocato, una serenità che obiettivamente mancava. Mi dispiace per il mio amico Maurizio Stipe ma l’Avellino giocherà in primis per un unico risultato: i tre punti, al di là del come andrà poi la gara – ha dichiarato Taccone -. Quando i punti sono linfa non guardi in faccia a nessuno, fermo restando che l’impegno e la forza di primeggiare, sono e restano lo specchio di una lealtà che nello sport dev’essere l’unico credo. Sono certo che il valore dell’avversario ci stimolerà ulteriormente, stando comunque attenti ad affrontare un Frosinone che al momento sta un po’ frenando sui risultati. Ecco perché a noi servirà una grande spinta. Sabato abbiamo tenuto lontani gli avversari dalla nostra porta e dovremo farlo ancor di più martedì col Frosinone. Lo confesso: fino a due settimane fa ero molto scoraggiato, ora però sento e soprattutto vedo entusiasmo ritrovato e voglia di crederci. E non è poco. Domani sera mi aspetto un grande pubblico che ci dia una forte mano, uno slancio importante contro un grande avversario, un pubblico che sia nei fatti il tredicesimo uomo in campo. Mettersi a 43 equivarrebbe ad averne infilato tre punti vitali nel rosario della salvezza”.

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