Manchester City, l’accusa di Sterling: “Dipinto come bad boy per il colore della mia pelle”

Manchester City, l’accusa di Sterling: “Dipinto come bad boy per il colore della mia pelle”

Le dichiarazioni rilasciate dall’esterno offensivo del Manchester City: “Quella descrizione di me è lontana da quello che sono io realmente”

Tre a uno. E’ questo il risultato maturato lo scorso 9 marzo fra le mura dell’Etihad Stadium.

Una vittoria, quella conquistata dal Manchester City di Pep Guardiola contro il Watford, centrata grazie alla tripletta messa a segno da Raheem Sterling. L’esterno offensivo originario di Kingston si è poi raccontato ai microfoni del New York Times. Diversi, d’altra parte, sono stati i temi trattati dal classe ’94 nel corso della lunga intervista: dagli esordi con le maglie che ha vestito, al problema razzismo di cui pensa di esser stato vittima a causa del colore della sua pelle. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Fin dall’inizio della mia carriera, c’è stata, attorno a me, la percezione di un ragazzino appariscente di Londra: uno che ama le macchine, ama lo stile di vita appariscente. Non sto dicendo che sono un santo o qualcosa del genere, ovviamente, ma quella descrizione di me è lontana da quello che sono io realmente. Queste persone che parlano di me, non mi conoscono. Mi definiscono in base a ciò che leggono su di me. Quando le persone fanno credere al pubblico che sei un personaggio che non sei (il calciatore si riferisce alla stampa, ndr), è doloroso e degradante”, sono state le sue parole.

“Ogni volta che vedi un report su un giocatore nero, di colore, si ricade nei luoghi comuni: soldi, sempre soldi, automobili o qualcosa di appariscente. Con una persona bianca di successo, invece, vedere le stesse cose è bello, dolce, e questa persona viene descritta come amabile. Perché io non sono trattato come una persona bianca? Purtroppo questo è uno stereotipo delle persone di colore: catene e gioielli e denaro. Queste sono parole che sono spesso associate alle persone di colore. Forse mi puoi vedere su Instagram con le mie 10 auto sul vialetto o con una catena d’oro o un Rolex. Posso essere giudicato vistoso ma non possono dirmi che sono un cattivo ragazzo”, ha concluso Sterling.

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