Liverpool-Roma, Riise: “Non riuscirò a tifare nessuna delle due, ma se devo sbilanciarmi dico…”

Liverpool-Roma, Riise: “Non riuscirò a tifare nessuna delle due, ma se devo sbilanciarmi dico…”

John Arne Riise, ex difensore di Liverpool e Roma, ha parlato del doppio confronto tra le sue due squadre preferite, ricordando i più bei momenti vissuti con le due maglie

Tre stagioni con i Reds, tre con i Giallorossi: John Arne Riise ha parlato della gara imminente tra le due squadre che hanno segnato la sua carriera.

Intervistato a Leggo, l’ex terzino sinistro di Liverpool e Roma ha detto la sua sulla prossima sfida di Champions League, che determinerà la prima delle due finaliste di questa stagione. Il calciatore norvegese non è sembrato molto contento dell’accoppiamento che è stato sorteggiato la scorsa settimana a Nyon: “Avrei voluto vederle entrambe in finale, poi però ho pensato che così una delle due squadre del mio cuore sarebbe andata a Kiev. Un grande orgoglio. Ma non chiedetemi chi preferisco, non riuscirò a tifare nessuna delle due. Ho pure pensato di farmi fare una maglia divisa a metà per l’occasione“.

Poi, ha provato a pronosticare l’esito della doppia sfida: “Roma e Liverpool si equivalgono. La squadra di Di Francesco è più esperta e solida, quella di Klopp più tecnica e spettacolare. Se devo sbilanciarmi dico Roma perché ha il ritorno in casa e con quei tifosi puoi battere chiunque, ma vincere ad Anfield è quasi impossibile. Comunque prevedo tanti gol e incertezza fino all’ultimo minuto“.

In seguito ha ricordato i bei momenti vissuti con le due squadre: “A Liverpool ho passato tanti bei momenti, ma di sicuro il più entusiasmante è stata la Champions vinta nel 2005 sul Milan. Una rimonta incredibile di cui mi sono ricordato durante Roma-Barcellona. In giallorosso l’orgoglio più grande è stato quello di giocare con un dio come Totti. E poi ovviamente il gol allo scadere alla Juventus nel 2010 anche se quell’anno non abbiamo vinto lo scudetto per colpa di Pazzini. Tornando indietro sarei rimasto per un paio di anni in più. Si vive meglio in Italia che in Norvegia“.

Infine, ha espresso il desiderio di poter assistere al ritorno all’Olimpico, sperando nell’aiuto dell’ex capitano: “Ci proverò. Ma devo chiamare Totti per farmi rimediare un biglietto, so che non ce ne è più nemmeno uno…

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