Guardiola attacca Raiola: “Mi propose Pogba e Mkhitaryan, adesso mi paragona a un cane”

Guardiola attacca Raiola: “Mi propose Pogba e Mkhitaryan, adesso mi paragona a un cane”

Pep Guardiola rivela alcuni retroscena di mercato riguardanti il procuratore sportivo Mino Raiola

“Come persona è uno zero assoluto. E’ un codardo, un cane. E’ il classico prete che ti dice ‘fai questo, non fare quest’altro…’. Se il Manchester City vincerà la Champions League questa stagione si enfatizzerà quanto è bravo come allenatore, ma io continuerà ad odiarlo.”  Con queste parole pungenti il procuratore sportivo Mino Raiola ha poco più di una settimana fa descritto, tra le colonne del Daily Mail, Pep Guardiola, tecnico catalano che nella sua carriera ha allenato alcuni degli assistiti del noto agente, tra i quali anche l’attaccante Zlatan Ibrahimovic.

Raiola contro Guardiola: “Uno zero assoluto, un codardo, un cane. Nel 2011 volevo mettergli le mani addosso ma…”

Il tecnico dei Citizens ha colto stamane l’occasione, durante la conferenza stampa che anticipa il derby contro il Manchester United di Josè Mourinho, in programma domani pomeriggio all’Etihad Stadium, per ribattere alle dure accuse personali rivoltegli nelle scorse settimane dal procuratore sportivo e rivelare alcuni retroscena di mercato riguardanti lo stesso Mino Raiola e due dei suoi assistiti:
Il paragone con un cane non è bello. Deve rispettare i cani. Questa persona (ndr. Mino Raiola) due mesi fa mi ha offerto Henrikh Mkhitaryan e Paul Pogba perché venissero a giocare con noi. Sì, esatto, due mesi fa, perché mi ha chiesto se Pogba e Mkhitaryan volessero giocare per noi, per il Manchester City. Non sono quel tipo di persona che deve proteggere i suoi giocatori, non mi può portare i suoi giocatori come un cane.

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